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Anziano investito e ucciso da camion Ama

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Un uomo di 85 anni è morto, dopo essere stato investito da un camion Ama condotto da un romano di 35 anni. L’incidente, avvenuto, per cause ancora da accertare, è successo alla periferia est di Roma, nel quartiere Finocchio, in via Casilina 1814. I fatti intorno alle 9 circa dell’11 dicembre. Sul posto il personale medico del 118 e gli agenti del Gruppo Torri della polizia locale di Roma Capitale con tre pattuglie.

Autista Ama indagato per omicidio stradale

Il pedone, poco dopo l’investimento, è stato trasportato con urgenza al policlinico di Tor Vergata. Alle 11 circa, però, la tragica notizia della morte dell’85enne. Il conducente del mezzo Ama, che si è fermato a prestare i primi soccorsi, come da prassi sarà sottoposto ai test di alcol e droga mentre gli inquirenti apriranno un fascicolo d’ufficio per omicidio stradale iscrivendo il 35enne nel registro degli indagati.

A.H., queste le iniziali dell’anziano morto, secondo quanto si apprende, sarebbe stato travolto mentre attraversava le strisce pedonali. L’indagine della Polizia locale di Roma Capitale è coordinata dal procuratore aggiunto Nunzia D’Elia.

Tre pedoni morti a Roma in due giorni

Quello di lunedì mattina è il terzo pedone ucciso a Roma in due giorni. Il primo incidente mortale, in ordine di tempo, è avvenuto in via Prenestina intorno alle 19 circa del 9 dicembre. A perdere la vita un uomo di 77 anni, investito da un furgoncino Fiat Ducato condotto da un uomo di 62 anni. I fatti si sono verificati all’altezza dell’incrocio con via Tor de Schiavi.

L’altro incidente mortale è avvenuto sul Grande Raccordo Anulare, anche questo alle 22 circa. Un romeno di 36 anni, residente in provincia di Catanzaro, è stato investito da una Smart, condotta da un 25enne all’altezza della Salaria, carreggiata interna, direzione Firenze. L’uomo è morto sul colpo.

Codacons: “Roma è una giungla stradale”

Roma è sempre più una “giungla stradale”. E’ quando afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi: “Tra buche stradali, strisce pedonali invisibili, tassisti che prendono a pugni i propri clienti e mancato rispetto delle regole del Codice della strada, a Roma regna il far west. Al di là delle dinamiche e delle responsabilità dell’incidente in via Casilina, i dati sulla sicurezza stradale della capitale sono allarmanti: il 2018 si è chiuso con un bilancio tragico di 143 morti a Roma, di cui oltre un terzo (57 vittime) sono proprio pedoni. Un trend negativo che prosegue anche nel 2019, con un incremento di incidenti, feriti e morti rispetto agli anni passati”.

“Alla base di tale situazione vi è la totale assenza di controlli sulle strade, che porta ad una sistematica violazione delle norme con conseguenze negative sulla sicurezza, di cui fanno le spese soprattutto i pedoni”, conclude Rienzi.

Fonte: RomaToday