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Adolescenti minacciano gruppo di cinesi con un coccio di bottiglia

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Aggressione choc a Roma dove un gruppo di cittadini cinesi è stato minacciato da tre adolescenti al grido di “Avete il Coronavirus, andate via dall’Italia“. E’ accaduto nel pomeriggio di domenica al Don Bosco. Nella comitiva di giovani orientali presi di mira anche una ragazza in avanzato stato di gravidanza, poi trasportata in ospedale per accertamenti. Segnalata da diversi cittadini alla nostra redazione, la notizia ha trovato la conferma della Questura di Roma.

L’aggressione è avvenuta intorno alle 15:30 di domenica 9 febbraio in piazza dei Consoli. Qui un gruppo di sei cittadini cinesi si trovava nei giardini della piazza del quartiere del VII Municipio Tuscolano quando ha incrociato sulla propria strada tre giovani italiani tutt’altro che amichevoli.

Alla vista dei sei ragazzi orientali, cinque uomini ed una donna, i tre adolescenti hanno cominciato le minacce e le offese: “Andatevene via dall’Italia, avete il Coronavirus“, ed ancora “Siete infetti, ve ne dovete andare al Paese vostro, le frasi gridate dal branco nei confronti della comitiva di cittadini orientali e riferite dai testimoni alle forze dell’ordine.

Dalle offese uno dei tre è quindi passato alle minacce vere e proprie e, dopo aver rotto una bottiglia di birra, ha preso di mira la comitiva di amici brandendogli contro il coccio di vetro. Le urla del gruppo di ragazzi hanno però richiamato l’attenzione di alcuni residenti che hanno chiamato la polizia intervenendo a difesa della comitiva di amici, con gli stessi fuggiti e rifugiatisi in alcuni esercizi commerciali del Don Bosco.

Al Tuscolano sono quindi arrivate le Volanti e gli agenti dei commissariati Tuscolano e Romanina ma all’arrivo delle forze dell’ordine due dei tre amici si erano già dileguati All’altezza di via dell’Aeroporto, i poliziotti hanno poi trovato il più esagitato dei tre, con ancora il coccio di vetro in mano.

Interrotta l’aggressione, la ragazza incinta è stata quindi affidata alle cure dell’ambulanza del 118 e trasportata in codice giallo al Policlinico Casilino, sotto choc. Al termine delle analisi, non sono stati riscontrati danni o conseguenze per lei e per il feto, ed è stata dimessa con 3 giorni di prognosi.

Accompagnato l’aggressore in commissariato lo stesso è stato quindi identificato per un 15enne romano. Negli uffici di polizia sono quindi stati ascoltati anche i cinque ragazzi cinesi (di età compresa fra i 37 ed i 31 anni) che hanno deciso di non sporgere denuncia. L’aggressore è stato quindi affidato ai genitori.

Fonte: RomaToday