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Coronavirus, due casi sospetti a Nettuno: coppia di fidanzati tornati da Codogno

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Tre casi accertati, di cui due guariti a seguito delle terapie. Test su casi sospetti praticamente ogni giorno: tutti quelli di ieri in particolare sono risultati tutti negativi. Il Lazio è alle prese con il Coronavirus dallo scorso 30 gennaio, quando fu accertato il primo caso di Coronavirus su un turista cinese. Da allora lo Spallanzani quotidianamente informa sulla situazione che racconta di un contenimento della diffusione del virus che è nei fatti.

Il punto della situazione dallo Spallanzani

Spiega lo Spallanzani: “Sono stati valutati, ad oggi, presso la nostra accettazione 93 pazienti sottoposti al test per la ricerca del nuovo coronavirus. Di questi, 66, risultati negativi al test, sono stati dimessi. Ventisette i pazienti tutt’ora ricoverati: due sono i casi confermati di COVID – 19 (la coppia cinese). Ventitre sono i casi sottoposti al test che risulta tutt’ora in corso. Due sono i casi che rimangono ricoverati per altri motivi”. Ieri in serata l’assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio Alessio D’Amato aggiornava affermando: “Sono risultati negativi al COVID-19 tutti i test effettuati nella giornata odierna presso l’istituto Spallanzani di Roma. Nel Lazio ad oggi non vi è nessun caso autoctono”.

Casi provenienti dalla Cina, nessun caso autoctono

A cosa si riferisce D’Amato quando parla di nessun caso autoctono? In sostanza i tre casi riscontrati riguardano persone provenienti dalla Cina. Ha funzionato per ora il contenimento: i cittadini italiani provenienti da Wuhan, messi in quarantena alla Cecchignola, non hanno sintomi ovvero non presentano Coronavirus. Anche chi è venuto a contatto con i turisti cinesi non presenta sintomi ed è risultato negativo al test. Insomma, il contenimento si può dire che, per ora, a Roma ha funzionato.

Fonte: RomaToday