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Ostia, spiagge chiuse fino al 17 maggio: mancano i vigili. I sindacalisti

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Ostia chiuse fino al 17 maggio, ma riaperte le pinete di Castel Fusano e di Acque Rosse. Lo ha deciso la sindaca Virginia Raggi, che prima ha firmato l’ordinanza relativa ai lidi e poi ne ha firmata una nuova che riguarda le grandi aree verdi che danno sul litorale romano.

Una misura straordinaria – il divieto di accesso alle spiagge prorogato ancora – che era stata attivata lo scorso aprile, ma confermata anche in questa prima parte della Fase 2. Il motivo è lo scarso numero di agenti della Polizia Locale che non riuscirebbero a garantire i controlli nelle spiagge del mare di Roma, ancora in attesa dell’ordinanza balneare.

Il Campidoglio ha così optato pera linea dura: spiagge chiuse. Sulla vicenda sono intervenuti Raffaele Paciocca RSU CISL FP e Andrea Venanzoni Dirigente CISL FP che, da tempo, denunciavano lo scarso numero di agenti presenti nel X Municipio.

“L’apertura della spiagge finirà per ingenerare un enorme surplus di lavoro per le donne e gli uomini del Gruppo X Mare della Polizia Locale. Da temp denunciamo la carenza di organico del comando, sulle cui spalle sono state fatte gravare sempre più incombenze, alcune delle quali assolutamente impegnative e dispendiose in termini di personale. – sottolineano i sindacalisti –
Leggiamo da alcuni giorni che sarà la polizia locale, una volta determinata da parte della amministrazione la riapertura delle spiagge, a occuparsi dei controlli. Parliamo di chilometri di spiaggia libera, un impegno che si situa fuori dalla fattibilità operativa sia per estensione sia per numero dei potenziali bagnanti, integrando il tutto estremi di ordine pubblico e profili di elevata complessità per la tipologia dei controlli richiesti”.

“Rinnoviamo con vigore pertanto il nostro appello affinché il tutto sia pianificato nei minimi dettagli e soprattutto chiediamo la inevitabile, essenziale implementazione del personale della UO X Mare a cui devono essere destinati maggiori mezzi e maggiori risorse umane, per altro anche alla luce delle nuove recentissime assunzioni. – ribadiscono Paciocca e Venanzoni – Chiediamo, come già accennato, una razionale gestione dei servizi, soprattutto per la tutela e la incolumità dei colleghi,
verificando poi la possibilità stante la imminenza della bella stagione e laddove la amministrazione dovesse decidere di proseguire su questa strada di valutare il ritorno della gestione della via Colombo allo status precedente, quando essa era gestita dal GPIT, liberando forze del Gruppo di Ostia da destinare ai servizi estivi.

Fonte: RomaToday