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Cibo e beni di prima necessità alle famiglie

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Pacchi alimentari con beni come latte, olio, pomodoro e pasta. Ma anche prodotti per la pulizia della casa e per l’igiene della persona. Parte a Roma il nuovo progetto di Emergency ‘Nessuno escluso. Neanche chi ora è in difficoltà’ che prevede di far fronte alle nuove povertà causate dalla pandemia grazie alla distribuzione gratuita di cibo e beni di prima necessità.

Obiettivo del progetto raggiungere 4mila famiglie in difficoltà economica tra Milano e Roma dove l’associazione umanitaria si è avvalsa della collaborazione dei municipi I, VI e VII. Nella Capitale le famiglie segnalate riceveranno settimanalmente un pacco alimentare, secondo il proprio numero di componenti,  al quale si aggiungeranno mensilmente una spedizione di prodotti per la pulizia della casa e una per l’igiene personale. Verranno inoltre preparati pacchi speciali per bambini, anziani, celiaci, vegetariani e altri bisogni specifici che si dovessero riscontrare.

“Secondo una recente analisi, oltre 1 milione di persone non riesce più a provvedere agli acquisti di cibo e beni di prima necessità”, ha commentato Rossella Miccio, presidente di Emergency. “Si tratta di famiglie numerose, anziani soli, giovani precari, lavoratori di settori gravemente penalizzati dalla crisi. Siamo di fronte ad un’emergenza sociale senza precedenti, che ha reso vulnerabile una nuova categoria di persone, fino ad oggi fuori dai radar dell’aiuto tradizionale e istituzionale. Abbiamo, quindi, deciso di promuovere un nuovo intervento che va oltre il nostro ambito sanitario per aiutare queste persone a far fronte ai propri bisogni in maniera dignitosa, diffondendo un messaggio di solidarietà”.

Ad oggi nella città di Roma, fa sapere Emergency in una nota, sono state stoccate 70 tonnellate di prodotti tra cibo, prodotti per la casa e per l’igiene personale. Si partirà con i tre municipi romani che hanno fornito ad Emergency la lista delle persone beneficiarie, circa 150 nuclei familiari, ma l’intento è quello di raggiungere anche gli altri Municipi della città. Il progetto durerà sei mesi.

“Partiamo da un piccolo nucleo di famiglie per cui l’epidemia non ha rappresentato solo un rischio per la salute, ma soprattutto un danno economico che ha compromesso la possibilità di vivere dignitosamente”, spiega Pietro Protasi, responsabile dell’Ufficio coordinamento volontari di Emergency. “Il nostro obiettivo è allargare la nostra collaborazione su tutta la città e attivare una rete più ampia di volontari con cui lavorare. Stiamo coinvolgendo anche altre associazioni sul territorio con l’obiettivo di essere tutti uniti verso un unico fronte”.

Nel progetto saranno coinvolti 115 volontari di Emergency che si muoveranno in coppia e avranno un badge identificativo di riconoscimento. Tutti hanno ricevuto una specifica formazione per minimizzare il rischio di contagio per loro e per le persone assistite. Mano a mano saranno coinvolti in questa attività anche i volontari delle altre associazioni che vorranno collaborare al progetto. Chi vuole beneficiare del servizio potrà rivolgersi direttamente ai Municipi coinvolti. Il progetto, conclude l’associazione, “è stato possibile anche grazie alla generosa partecipazione delle aziende che hanno donato i loro prodotti.

Fonte: RomaToday