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Coronavirus, cercasi medici e infermieri per le unità anti-Covid nelle scuole

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Cercasi medici, infermieri e assistenti sanitari per le attività di prevenzione e controllo per il Coronavirus nelle scuole e nei servizi educativi nel Lazio. L’ordinanza per fare in modo che le Asl si attivino subito per avviare questa ricerca è stata firmata dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Il provvedimento è diretta conseguenza del Rapporto redatto dall’Istituto superiore di sanità del 21 agosto scorso con le “Indicazioni operative per la gestione dei casi e dei focolai di Sars-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia”.

Tali professionalità, si legge in una nota della Regione, saranno acquisite attraverso la stipula di specifici contratti libero professionali e attraverso l’utilizzo delle graduatorie delle procedure concorsuali già in corso. In caso di nuove procedure saranno aperte anche ai laureati in Medicina e Chirurgia iscritti all’ordine e non in possesso delle specializzazioni secondo quanto autorizzato dalla normativa nazionale vigente.

Sarà compito della Direzione regionale Salute definire il fabbisogno e il numero dei professionisti sanitari da impiegare presso ciascuna Asl. La stima è che questo si attesti attorno alle 500 unità. Questa ordinanza si inserisce nel quadro già avviato delle equipe anti-Covid per le scuole. I professionisti selezionati saranno coordinati dai referenti individuati dai Dipartimenti di Prevenzione. “L’elenco dei candidati, sulla scorta del fabbisogno rilevato”, si legge nel testo dell’ordinanza, “dovrà essere disponibile entro il 30 settembre 2020”.

“Stiamo mettendo in campo una folta squadra di professionisti sanitari per far ripartire in sicurezza le scuole”, ha commentato il Zingaretti. Soddisfatto anche l’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato: “L’ordinanza consente alle Asl di procedere velocemente nell’acquisizione di medici, infermieri e assistenti sanitari necessari a garantire la sicurezza nelle scuole”, ha scritto in una nota.

Poi ha aggiunto: “Accanto a questo abbiamo aderito alla gara promossa dall’Azienda zero del Veneto, che ringrazio della sinergia, per acquisire un milione di tamponi rapidi che saranno utili anche a circoscrivere eventuali focolai, il tutto mentre procedono i test sierologici con oltre 35 mila prenotazioni e 9 mila i test già eseguiti a docenti e operatori scolastici. Ricordo che la prenotazione va fatta presso gli istituti scolastici non alle Asl oppure ai medici di medicina generale secondo le modalità concordate con l’Ufficio scolastico regionale.

Fonte: RomaToday