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Maniaco al Pigneto: si abbassa i pantaloni e mostra genitali ai bambini della scuola

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Ma che sta succedendo? Tre casi in 5 giorni”. A lanciare l’allarme per l’ondata di maniaci che si sono succeduti negli ultimi dieci giorni nella zona del Pigneto e del Prenestino sono le mamme di alcuni bambini del quadrante sud est della Capitale. Chat e discussioni su WhatsApp di genitori increduli e preoccupati con al centro del dibattito i tre casi in pochi giorni.

“Si abbassava i pantaloni fuori dalla scuola materna di mio figlio”, è il grido d’allarme dei papà e delle mamme. Tre i casi accertati. L’ultimo nel pomeriggio di martedì davanti l’ingresso dell’Istituto Comprensivo Alberto Manzi dove la polizia ha fermato un uomo che, dopo essersi abbassato i pantaloni, ha mostrato i propri genitali ai piccoli studenti della scuola di via Filippo Luigi de Magistris.

Ma andiamo a ritroso. L’ultimo dei tre casi è del pomeriggio di martedì 1 dicembre quando mamme e papà dei genitori degli alunni della scuola Toti hanno intasato il centralino del 112 indicando la presenza di un “pedofilo” fuori dall’uscita secondaria della scuola in via de Magistris vestito con giacca di pelle e tuta nera, di altezza media e con capelli scuri. Sono le 15:30 quando gli agenti del commissariato Porta Maggiore arrivano al Pigneto e fermano il maniaco. Portato negli uffici di polizia, ed identificato in un 35enne romano, l’uomo è stato quindi denunciato per “atti osceni”.

Maniaco alla scuola Toti al Pigneto
Una esclation di molestie sessuali che segue di pochi giorni l’arresto di un altro maniaco, un uomo di 30 anni, accusato di tentata violenza sessuale aggravata dalla giovane età dei soggetti destinatari delle sue attenzioni. I fatti lo scorso giovedì 26 novembre quando il maniaco (con precedenti specifici a suo carico, per aver palpeggiato una bambina in strada, che gli è costato il divieto di dimora nel Comune di Terni), si è piazzato all’esterno della scuola primaria Enrico Toti, sempre al Pigneto, cominciando a mandare occhiate e baci ai bambini che uscivano dall’istituto scolastico al termine delle lezioni.

Attenzioni dell’uomo che non sono sfuggite ai genitori dei piccoli studenti che, dopo essersi allontananti con i loro figli, hanno denunciato il tutto alla polizia. Molestie che hanno riguardato anche una bambina di 8 anni che si trovava in compagnia del papà. Preoccupato il padre si è rifugiato con la sua bimba all’interno di un bar ed ha allertato il 112. Intervenute sul posto le volanti del commissariato Appio di polizia hanno bloccato il maniaco per poi arrestarlo per “tentata violenza sessuale”.

Bambino “rapito” al parco ex Snia
Arresto dello scorso giovedì che seguiva di 24 ore un altro episodio inquietante, avvenuto nella giornata del 25 novembre al parco delle Energie (ex Snia) di via Prenestina per un tentato rapimento di un bambino. Qui a far gelare il sangue di una mamma è stato un altro maniaco che con una scusa era riuscito ad attirare un bambino di 7 anni in un luogo appartato, dietro i cespugli da cui si accede da una buco in una recinzione che divide l’area verde del Prenestino con l’adiacente parco del Lago Bulicante di via di Portonaccio.

Un pomeriggio di terrore a cui hanno messo fine le urla delle mamme presenti nel parco. Adescato il piccolo e portato in un luogo appartato è stato poi lo stesso bimbo a scappare dal maniaco prima di essere molestato. Il pedofilo è poi scappato all’arrivo delle volanti della polizia con la madre del bimbo di 7 anni (spaventato ma illeso) colta da malore una volta riabbracciato il proprio figlio. Raccolta la denuncia della donna gli agenti hanno acquisito la descrizione dell’uomo (“un indiano”) datosi alla fuga dando vita alle ricerche, al momento ancora con esito negativo.
Fonte: RomaToday