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Zona rossa, natale con l’autocertificazione: ecco quando serve.

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Cosa si può fare a Natale e cosa no? Posso andare dagli amici a Capodanno? Cosa cambia dal 24 dicembre? Sono tante le domande dopo il decreto di Natale, con altrettante risposte del Governo e regole da rispettare nei prossimi giorni, che si aggiungono a quelle già formulate in passato.

Quelli che ci aspettano saranno dieci giorni in zona rossa, ma con deroghe e quattro in zona arancione, anche qui con qualche piccola concessione. Nelle ultime ore il Governo ha aggiornato le Faq ma va subito spiegato che non vi sono cambi rispetto al decreto di Natale del 18 dicembre. Un punto saldo è quello del rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione che resta sempre un motivo legittimo di spostamento. Così come sarà possibile spostarsi per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità che restano sempre possibili, senza distinzione tra giorni e orari.

Non cambiano le multe: la sanzione amministrativa prevista per chi non rispetta i divieti va da un minimo di 400 euro fino ai mille euro. La sanzione e’ aumentata fino a un terzo se “la violazione avviene mediante l’utilizzo di un veicolo”.

Ricapitolando, nella zona rossa:

  • gli spostamenti sono consentiti solo per ragioni lavoro, salute, necessità e tra questi rientra l’assistenza ad una persona non autosufficiente; si potrà rientrare nella propria residenza, nel domicilio o nell’abitazione in cui ci si ritrova abitualmente con il partner e anche nelle seconde case (si veda edit alla fine dell’articolo); si potrà andare a fare la spesa e a messa oltre che in farmacia e dal tabaccaio;
  • ci si potrà recare a casa di altre persone (in due, ma nel totale non sono contati gli under 14) con spostamenti all’interno del proprio comune;
  • Bar e ristoranti chiudono dalla vigilia di Natale per riaprire il 7 gennaio; è consentito solo il servizio a domicilio o l’asporto entro le 22. Restano aperti gli autogrill lungo le autostrade e i bar in stazioni e aeroporti;
  • I negozi aperti sono: supermercati, alimentari, parrucchieri, barbieri, tabaccai,  farmacie, parafarmacie, librerie, edicole, fiorari, negozi di giocattoli e abbigliamento sportivo, tabacchi e ferramenta, lavanderie e negozi per animali;

Fonte: RomaToday