2559 la solitudine del maratoneta

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La solitudine del maratoneta

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Ultima settimana di repliche per La solitudine del maratoneta al teatro Argot Studio di Roma, primo adattamento per il palcoscenico – a cura di Nicola Pistoia – dell’omonimo romanzo del 1959 di Alan Sillitoe

Un giovane è recluso in un istituto. Quel giovane ha un talento per la corsa. Un talento allenato soprattutto durante le numerose fughe effettuate dopo aver commesso reati. Ogni mattina si allena per vincere una prestigiosa maratona, cui parteciperanno atleti-detenuti provenienti da tutte le carceri. Questa sua attitudine alla corsa gli dà la possibilità di uscire dall’istituto ogni mattina per allenarsi e preparare la gara. E quando è fuori, nella propria solitudine, respira. E ritrova la libertà. Libertà intesa innanzitutto come riscoperta di una propria identità, come presa di coscienza e di conseguenza come ribellione alle classi sovrane ed alle regole imposte.

Il riferimento storico è alla classe operaia inglese ed ai Giovani Arrabbiati, ma il messaggio è senza tempo. Il racconto in prima persona, l’utilizzo del flashback, una regia sobria e fluida e l’impegno sentito degli attori rendono lo spettatore partecipe in prima persona e riportano il messaggio all’attualità. Oggi essere Arrabbiati significa essere consapevoli di un fuoco che brucia, ascoltare la propria passione, un motore che se riconosciuto porta al cambiamento. Il tempo della consapevolezza e dell’impegno non è terminato. Quello dello spaesamento e dell’indifferenza sì. È per questo che ad un certo punto occorre fermarsi, proprio come fa il protagonista, perché «è quando ti sei fermato che cominci veramente a correre». Fermarsi per riflettere sul senso del cammino, per ritrovare un movimento interno, per scegliere se e come partecipare e, solo dopo, ricominciare a correre. Verso la propria libertà. Con: Alfredo Angelici, Dimitri Urbano, Antonella Civale.

 

Fino al 12 maggio

Teatro Argot Studio

Via Natale del Grande, 27 (clicca qui per vedere la mappa)

Tel. 06.5898111

Orario: dal martedì al sabato alle 21, domenica alle 18

Biglietti: 12 euro intero, 10 euro ridotto

Info: www.teatroargotstudio.com

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