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E il cinema scopri' la parola

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Tra la fine degli anni Venti e l’inizio dei Trenta assistiamo, in Italia, ad un’autentica rivoluzione della settima arte, raccontata attraverso le pagine del libro dell’autrice romana Stefania Carpiceci, docente e studiosa, dal titolo Le ombre cantano e parlano – Il passaggio dal muto al sonoro nel cinema italiano attraverso i periodici d’epoca (1927-1932).

«Resta in perfetto silenzio (…) Il mondo ti si offrirà per essere smascherato, non ne può fare a meno». Kafka scriveva così nei suoi diari e il cinema ha a lungo fatto di quel silenzio il suo fascino ammaliatore. Tra la fine degli anni Venti e l’inizio degli anni Trenta, il passaggio al sonoro segnerà, per questo, una vera e propria rivoluzione. L’irrompere del suono sul grande schermo aprirà, infatti, un nuovo, e non privo di controversie, scenario della cinematografia mondiale. Il libro, edito da Artdigiland, indaga il passaggio, avvenuto in Italia, dal cinema silenzioso delle origini ai fonofilm. Attraverso l’esplorazione delle riviste e dei periodici cinematografici nazionali dell’epoca (dal 1927 al 1932) l’autrice documenta, in modo dettagliato e puntuale, l’avvento della cinematografia parlata.

Un libro che ha la profondità di analisi del saggio ma, nel contempo, la prosa avvincente di un romanzo in cui si racconta l’avventura, davvero affascinante, di una forma d’arte la cui evoluzione segna anche una parabola culturale importantissima nella cultura del nostro paese. Il cinema si fa, quindi, non solo fabbrica di sogni ma anche di suoni e di parole e nelle pagine di Le ombre cantano e parlano scopriremo l’Italia di un tempo scossa da uno “sconvolgimento acustico” che cambierà radicalmente lo spettacolo del grande schermo.

 

Artdigiland

Pagine: 300

Anno di pubblicazione: 2012

Prezzo: 27.80 euro

Info: www.artdigiland.com e www.amazon.it


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