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Il divertimento nell'antica Roma

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Storie e curiosità dalla Capitale

Gli antichi romani sono conosciuti in tutto il mondo come valorosi condottieri e abilissimi costruttori. Ma le loro giornate non erano solo scandite dagli impegni politici, militari o amministrativi. Molte erano infatti le ore che dedicavano al divertimento e allo svago. Ma cosa facevano?

L’archeologia e i testi vengono in nostro aiuto, raccontando e descrivendo le numerose e differenti attività amate dai nostri antenati durante il “tempo libero”: dai giochi che praticavano nelle proprie case a quelli assai più noti che imperatori o ricchi mecenati regalavano al popolo. Più famosi di tutti sono certamente i combattimenti fra gladiatori che si svolgevano nel Colosseo, il portentoso Anfiteatro Flavio voluto dall’imperatore Vespasiano e inaugurato nell’80 d.C. dal figlio Tito. Le cronache raccontano che l’imperatore abbia celebrato l’evento con cerimonie e spettacoli che durarono cento giorni, nel corso dei quali furono uccise 5.000 belve! Edificio di straordinaria imponenza, il Colosseo poteva ospitare, compresi i posti in piedi, circa 70.000 persone.

 

Il programma degli spettacoli durava una giornata intera: la mattina vi erano le cacce di animali e i combattimenti tra belve; all’ora di pranzo, si svolgevano le esecuzioni capitali e i condannati a morte venivano giustiziati all’interno di spettacoli ispirati ai racconti mitologici; nel pomeriggio il momento più atteso di tutti, si tenevano i celebri scontri tra gladiatori. Il popolo adorava gli spettacoli cruenti e per questo motivo assai apprezzate erano anche le sfrenate corse di carri e cavalli organizzate nel Circo Massimo. È questo infatti il più grande edificio per spettacoli di tutti i tempi, potendo ospitare infatti 300.000 spettatori. I carri trainati da due o quattro cavalli (bighe o quadrighe) dovevano compiere sette giri intorno alla cosiddetta spina: una area lineare costituita da obelischi, fontane e pilastri che si trovava proprio al centro dell’arena dividendola in due parti. All’inizio e alla fine della spina, vi erano le mete, cioè i punti di partenza ed arrivo delle gare. Per soddisfare la passione ginnica, bastava aspettare invece lo svolgimento delle Olimpiadi, istituite da Domiziano nell’86 d.C. all’interno di un edificio ideato appositamente: lo Stadio di Domiziano, sepolto oggi sotto piazza Navona. Qui era possibile assistere alle gare di corsa, salto in lungo e in alto, lotta e lancio del disco. Gli atleti avevano anche il compito di unire alla performance fisica quella intellettuale con decantazioni di poesie e musica messe in scena nell’adiacente Odeon.

 

Divertimenti questi però un po’ troppo sofisticati che riscossero sempre poco successo, così come gli spettacoli teatrali, nonostante la realizzazione di lussuosi edifici come il Teatro Marcello. Tragedie e commedie greche non erano poi così avvincenti per il rude popolo romano! Infine, altra grande passione, erano le terme, di cui le più sontuose sono certamente le Terme di Caracalla: qui infatti tra bagni e nuotate era possibile trascorrere un’intera giornata di puro relax.

 

Associazione Culturale L’Asino D’Oro

www.lasinodoro.it

 

© Fotografia de L’Asino D’Oro Associazione Culturale

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commento

  • siamo tutti un po’ romani!!!1111 LOLLZZ LMAO RTLFFFF


    GIANNA






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