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Sciopero del trasporto pubblico

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Venerdì 12 dicembre città a rischio caos

Un altro venerdì nero per la Capitale. Il 12 dicembre, dalle 9 alle 17, è infatti in programma lo sciopero generale nazionale del trasporto pubblico, indetto dalle sigle Filt Cgil, Uiltrasporti, Orsa tpl, Ugl autoferrotranvieri.

Durante le 8 ore di agitazione a Roma sarà a rischio l’intera rete di trasporto Atac, in particolare le corse di autobus, tram, filobus, metropolitane e ferrovie Roma-Lido, Termini-Giardinetti e Roma-Civita-Viterbo. Inoltre, dalle 9 alle 13, sciopero di 4 ore delle sigle sindacali Ugl e Faisa Cisal. Nella stessa giornata l’agitazione di 8 ore, sempre dalle 9 alle 17, indetta dalle sigle Filt Cgil, Uiltrasporti e Ugl autoferrotranvieri in Roma Tpl, che gestisce alcuni bus della periferia. Inoltre, sempre in Roma Tpl, è stato indetto uno sciopero di 4 ore, dalle 9 alle 13, dalla sigla Ugl.

Ma a fermarsi saranno anche i bus extraurbani. La Cotral spa ha reso noto che le segreterie nazionali, provinciali e regionali di Filt Cgil, Uiltrasporti, Ugl e Orsa per tutti gli impianti della Cotral hanno indetto per domani uno sciopero dalle 9 alle 17. Tutti i servizi automobilistici extraurbani resteranno fermi dalle 9 alle 17. Le vetture provenienti dai vari capolinea, una volta giunte a destinazione, qualora dovessero effettuare altre corse nell”orario di sciopero, 9-17, rientreranno fuori servizio nel deposito di appartenenza, compresi i turni a nastro con sosta libera nell’arco dell’orario di sciopero. Il personale di movimento, quindi, si asterrà dalle prestazioni lavorative dalle 9 alle 17 con rientrata delle autovetture nel deposito di appartenenza.

E non finisce qui. La giornata si prospetta particolarmente a rischio disagi anche per la grande manifestazione indetta da Cgil, Uil e Ugl. Dalle 9.30 partirà un corteo a piazza dell’Esquilino che intorno alle 11.30 arriverà a piazza Santi Apostoli, dove rappresentanti dei lavoratori nazionali e locali prenderanno la parola per parlare di legge di stabilità, jobs act, disoccupazione, precariato e aumento della cassa integrazione ordinaria e straordinaria. 

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commento

  • carolus

    La sinistra comunista non esita a distruggere l’Italia, come ha sempre fatto in tutta la sua tragica storia.


    carolus






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