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4108 ristoranti gourmet roma

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I migliori Ristoranti Gourmet di Roma consigliati da Quandoo

Dal ristorante di Oliver Glowig al Gaetano Costa Le Roof, dal Convivio Troiani ai ristoranti All’Oro Quinzi & Gabrieli.

Sono soltanto alcuni dei prestigiosi ristoranti gourmet suggeriti dal portale Quandoo, che offre l’opportunità – nel modo più semplice – di trovare e prenotare ristoranti. Ma non solo. Quandoo ha lanciato anche una app (compatibile con dispositivi iOS e Android e scaricabile gratuitamente da iTunes e Google Play) attraverso la quale è possibile riservare un tavolo dal proprio cellulare, in pochi secondi e senza alcun costo aggiuntivo.

Particolarmente ricche le sezioni del Portale, come quella dei ristoranti gourmet. Dove troviamo il ristorante Oliver Glowig, nel cuore di Villa Borghese: qui la passione e la qualità di uno chef multi stellato sposano la tradizione di un grande albergo capitolino. Un appassionato e lungo lavoro di ricerca dei sapori, sperimentazione ed un concetto di cucina come incontro e qualità; un tavolo per vivere un’esperienza indimenticabile in un ristorante premiato da due stelle Michelin, attraverso la scoperta di alimenti e ingredienti unici per la loro tipicità e per i loro sapori. Delizioso il menu stagionale, che si può aprire con un antipasto di caviale con uovo e patate schiacciate allo storione affumicato oppure scampi crudi con bottarga di muggine, burrata e cuore di carciofo. Si prosegue con primi piatti spettacolari (come le eliche cacio e pepe con i ricci di mare) e affascinanti secondi di pesce (branzino al vapore con ostriche e gelatina di mare al profumo di anice stellato) e carne (vitello guancia brasata alla liquirizia con finocchio e mela verde). Dolci da far girare la testa (cioccolato in cinque consistenze con semifreddo alla liquirizia). Vini nazionali ed internazionali.

E ancora, nel caratteristico quartiere dei Parioli, con vista sulla magnificenza della Villa Glori, sorge il rinnovato Gran Hotel Ritz. Gaetano Costa Le Roof è davvero il “nuovo che avanza”: stiamo parlando infatti di un ristorante eclettico, situato al settimo piano dell’Hotel, contraddistinto da connotati moderni che ben si fondono con la bellezza architettonica capitolina; una location suggestiva dove gustare cucina italiana e gourmet. Lo chef Costa – torinese, classe 1972 – propone originali creazioni che rivisitano in chiave innovativa la tradizione culinaria del Belpaese (“Ho imparato che il segreto per piacere ai miei ospiti è quello di preparare piatti semplici per concetto che inducano alla riconoscibilità di ogni ingrediente. Non amo cotture complesse, piatti troppo manipolati che distraggono dal gusto dell’elemento principale“, afferma). Aperto tutti i giorni a pranzo e a cena, Gaetano Costa Le Roof è una location ideale anche per sorseggiare aperitivi e drink all’interno dell’originale bar interamente rivestito di mosaico bianco. Deliziosa l’offerta per il palato: tartare di scampi, pomodori confit e maionese di castagne; tartare di salmone affumicato tradizionalmente con uovo pastorizzato e yogurt magro; croccante di melanzane, astice e basilico; fagottelli rossi con burrata e tartufo nero; lombetto di agnello in panure alle erbette robuste, insalata di mela verde e sedano rapa; pollo agli scampi, rotolino di salmone e tacchino alle ciliege (solo per citare alcuni piatti). Ovviamente c’è la possibilità di organizzare meeting ed eventi. È sul cibo e sulla freschezza dei prodotti di qualità proposti nel menu, che Costa esprime tutta la sua passione.

Ritornando verso il centro storico della Capitale, al motto “mangiar bene vuol dire mangiar sano“, troviamo Il Convivio Troiani, ospitato all’interno di un elegante palazzo. La cucina del ristorante accoglie e riflette un patrimonio di tradizione e sapore proiettandolo nel presente, senza snaturarlo. Quella che Massimo, Angelo e Giuseppe Troiani portano avanti è una filosofia che coniuga tradizione, modernità e naturalezza, fondata su ingredienti genuini. Il risultato? Uno stile personale di cucina, armoniosa, sana e meditata, in piena sintonia con le stagioni e il territorio, in equilibrio fra tradizione e modernità, lontana dalle mode. “Ogni giorno prepariamo in casa molti prodotti che arrivano sulla tavola dei nostri ospiti, dal pane di farine biologiche e a lievitazione naturale alla pasta fresca, ancora tirata a mano e stesa al matterello. E poi conserve, affumicati, prodotti di norcineria e dolci“, spiegano i titolari del Convivio Troiani. Produzioni stagionali, salubri e rispettose della terra per portare in tavola prelibatezze come gli spaghetti di farro ajo e ojo, peperoncino, pecorino romano, gamberi rossi, limone, menta e scaglie di mandorle; spalla di vitella arrostita e salsa al vin brulé; sandwich di rombo al forno con salsa di pinoli, carciofi e zenzero; rollé di coniglio ischitano alla cacciatora con limone e tartufo nero; quaglia alla romana, salsa di cozze in stile biryani. E ancora, dolci da leccarsi i baffi come il cilindro di cioccolato, mousse caramellata, nocciole, carciofi, fior di latte all’alloro oppure l’insalata dolce di finocchio, arance e olive, mousse, granita e terra. Ovviamente la carta dei vini non solo è all’altezza delle aspettative, ma propone qualche “chicca” davvero imperdibile.

Spostandosi in via del Vantaggiato, Quandoo consiglia un ristorante gourmet speciale, elegante, raffinato e rinomato. Un locale stellato Michelin. “Il 24 aprile 2007 è una pietra miliare, Riccardo con l’aiuto di Ramona e della cognata Melina, riesce ad aprire il suo ristorante, a trasformare il suo sogno nel loro All’Oro“. Questa la presentazione che campeggia sul portale del ristorante. Continua: “Oggi Riccardo e Ramona – coppia dinamica, appassionata e determinata – hanno portato il loro All’Oro all’interno del The First Luxury Art Hotel, gestendo non solo il ristorante, ma anche il roof garden 0°-300° Cold and Grill e il food cocktail bar Misceliamo: tre location profondamente diverse e allo stesso tempo saldamente unite, che danno un carattere sfaccettato ad un’unica anima“. E Riccardo Di Giacinto ha sempre avuto le idee chiare: “Parto con il bagaglio della tradizione culinaria della mia terra e materie prime uniche. Porto tecnica, passione, personalità e il viaggio è sempre inaspettato. Vedo luoghi dove la tradizione diventa contemporanea“. Antipasti prelibati come il tiramisù di patate e baccalà con lardo di cinta senese oppure il susci di manzo fassona, tartufo, parmigiano ed aceto balsamico. E ancora, primi piatti come i raviolini di mascarpone con ragout d’anatra e riduzione di vino rosso o cappelletti in brodo asciutto con parmigiano zafferano e limone. Secondi piatti (di carne o pesce) altrettanto “importanti”: dal maialino da latte al tegame con patate, cardoncelli e salsa al tartufo nero al salmone selvaggio, bignè al caprino, estratto di cipolla rossa. Vini pregiati e dessert squisiti (come il tiramisù alla “nuvola” al caramello lamponi e salsa inglese) sono una gioia per gli occhi e per il palato.

Ma un’ottima tavola è, anche e soprattutto, sinonimo di convivialità ed amicizia. Come quella che lega da molti anni Alberto ed Enrico, ovvero Quinzi & Gabrieli, rinomato ristorante gourmet in via delle Coppelle (a pochi passi da piazza di Montecitorio) dove a farla da padrone è il pesce. Prelibato. Ogni giorno infatti, da oltre trent’anni, si rinnova la magia di soddisfare anche i palati più sofisticati. Piccole, grandi innovazioni e contaminazioni contribuiscono ad amalgamare in modo armonico tradizione e modernità, come in ogni forma d’arte, al punto da meritarsi una stella Michelin. Qualche esempio? Oltre allo sfizioso menu degustazione – si spazia dal trancetto di pescato del giorno, broccoletti e bottarga di muggine al polpo scottato con broccolo romano su fondente di sedano rapa agli spaghetti all’astice – ci si può far coccolare da antipasti succulenti (come i moscardini alla diavola) oppure da primi piatti come i vermicelli alle vongole selvagge, gli spaghetti ai crostacei oppure i ravioli di calamaro con limone e vaniglia. Si può proseguire con un ottimo tonno rosso in crosta di grissini, maionese al finocchietto e morbido di patate allo zenzero, dentice d’amo al forno servito con patate e la sua salsa, baccalà Gados Morhua su fondente di zucca mantovana, mosto e aria all’amaretto, aragosta sarda servita con purée ai crostacei, burro fuso e aioli o scampi del mar Tirreno. Ma Quinzi & Gabrieli – congiuntamente ad una cantina di livello – propone anche dessert di assoluta qualità: dal tortino di mela annurca e vaniglia, crema agli agrumi e gelato di cannella e zenzero al semifreddo alle noci di macadamia, caramello al burro e profumo al lime fino al tiramisù della casa.