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Maniaco al Pigneto: si abbassa i pantaloni e mostra genitali ai bambini della scuola

Ma che sta succedendo? Tre casi in 5 giorni”. A lanciare l’allarme per l’ondata di maniaci che si sono succeduti negli ultimi dieci giorni nella zona del Pigneto e del Prenestino sono le mamme di alcuni bambini del quadrante sud est della Capitale. Chat e discussioni su WhatsApp di genitori increduli e preoccupati con al centro del dibattito i tre casi in pochi giorni.

“Si abbassava i pantaloni fuori dalla scuola materna di mio figlio”, è il grido d’allarme dei papà e delle mamme. Tre i casi accertati. L’ultimo nel pomeriggio di martedì davanti l’ingresso dell’Istituto Comprensivo Alberto Manzi dove la polizia ha fermato un uomo che, dopo essersi abbassato i pantaloni, ha mostrato i propri genitali ai piccoli studenti della scuola di via Filippo Luigi de Magistris.

Ma andiamo a ritroso. L’ultimo dei tre casi è del pomeriggio di martedì 1 dicembre quando mamme e papà dei genitori degli alunni della scuola Toti hanno intasato il centralino del 112 indicando la presenza di un “pedofilo” fuori dall’uscita secondaria della scuola in via de Magistris vestito con giacca di pelle e tuta nera, di altezza media e con capelli scuri. Sono le 15:30 quando gli agenti del commissariato Porta Maggiore arrivano al Pigneto e fermano il maniaco. Portato negli uffici di polizia, ed identificato in un 35enne romano, l’uomo è stato quindi denunciato per “atti osceni”.

Maniaco alla scuola Toti al Pigneto
Una esclation di molestie sessuali che segue di pochi giorni l’arresto di un altro maniaco, un uomo di 30 anni, accusato di tentata violenza sessuale aggravata dalla giovane età dei soggetti destinatari delle sue attenzioni. I fatti lo scorso giovedì 26 novembre quando il maniaco (con precedenti specifici a suo carico, per aver palpeggiato una bambina in strada, che gli è costato il divieto di dimora nel Comune di Terni), si è piazzato all’esterno della scuola primaria Enrico Toti, sempre al Pigneto, cominciando a mandare occhiate e baci ai bambini che uscivano dall’istituto scolastico al termine delle lezioni.

Attenzioni dell’uomo che non sono sfuggite ai genitori dei piccoli studenti che, dopo essersi allontananti con i loro figli, hanno denunciato il tutto alla polizia. Molestie che hanno riguardato anche una bambina di 8 anni che si trovava in compagnia del papà. Preoccupato il padre si è rifugiato con la sua bimba all’interno di un bar ed ha allertato il 112. Intervenute sul posto le volanti del commissariato Appio di polizia hanno bloccato il maniaco per poi arrestarlo per “tentata violenza sessuale”.

Bambino “rapito” al parco ex Snia
Arresto dello scorso giovedì che seguiva di 24 ore un altro episodio inquietante, avvenuto nella giornata del 25 novembre al parco delle Energie (ex Snia) di via Prenestina per un tentato rapimento di un bambino. Qui a far gelare il sangue di una mamma è stato un altro maniaco che con una scusa era riuscito ad attirare un bambino di 7 anni in un luogo appartato, dietro i cespugli da cui si accede da una buco in una recinzione che divide l’area verde del Prenestino con l’adiacente parco del Lago Bulicante di via di Portonaccio.

Un pomeriggio di terrore a cui hanno messo fine le urla delle mamme presenti nel parco. Adescato il piccolo e portato in un luogo appartato è stato poi lo stesso bimbo a scappare dal maniaco prima di essere molestato. Il pedofilo è poi scappato all’arrivo delle volanti della polizia con la madre del bimbo di 7 anni (spaventato ma illeso) colta da malore una volta riabbracciato il proprio figlio. Raccolta la denuncia della donna gli agenti hanno acquisito la descrizione dell’uomo (“un indiano”) datosi alla fuga dando vita alle ricerche, al momento ancora con esito negativo.
Fonte: RomaToday

Incendio ad Ostia: brucia deposito di mobili di 1200 metri quadri, evacuate cento persone

Una palla di fuoco ad avvolgere la struttura di circa 1200 metri quadri. Incendio nella zona degli Stagni di Ostia Antica-Longarina dove ha preso fuoco un capannone adibito a deposito di mobili della Emmerre Arredamenti. La chiamata ai soccorritori intorno alle 23:50 del 29 novembre al civico 16 di via Alfonso Airoldi. Un centinaio i residenti che abitano vicino alla struttura andata a fuoco evacuati a scopo precauzionale sino al termine delle operazioni di spegnimento delle fiamme.

Allertati i soccorsi sul posto sono intervenute diverse squadre di vigili del fuoco del Comando Provinciale di Roma, 3 Aps, 3 autobotti, il carro autoprotettori e l’autoscala con i pompieri che hanno provveduto ad estinguere le fiamme dell’incendio scoppiato all’interno del deposito del mobilificio.

L’intervento dei soccorritori ha evitato che le fiamme si propagassero alle abitazioni limitrofe. Per precauzione, sono stati temporaneamente evacuati i nuclei familiari residenti nelle adiacente del mobilificio, un centinaio di persone. Sul posto per accertare l’accaduto gli agenti delle Volanti e del Commissariato Lido di Polizia, oltre alle ambulanze del 118. Nessuno è rimasto ferito né intossicato. Da accertare le cause.

Fonte: RomaToday

Roma, Black Friday senza assembramenti: il piano per le vie dello shopping

Roma, Black Friday senza assembramenti: il piano per le vie dello shopping

Impedire gli assembramenti nelle vie dello shopping e nei centri commerciali di Roma e provincia, in occasione del Black Friday in programma oggi, venerdì 27 novembre con più controlli in strada e nei negozi. Verifiche attente che, anche in vista del prossimo fine settimana, nella Capitale continueranno ancora replicando il piano operativo che ormai dal 14 novembre sta accompagnando i week end nelle vie del centro della Città Eterna.

E’ questo l’obiettivo delle forze dell’ordine certificato anche nell’ultimo Comitato per l’ordine e la sicurezza a cui, oltre al Prefetto Matteo Piantedosi, hanno preso parte i vertici delle forze dell’ordine e i rappresentanti di Campidoglio e Regione.

I controlli in campo per il Black Friday a Roma

Il piano funziona per le giornate di sabato e domenica ma oggi, essendo una giornata anomala perché venerdì, quello appunto dedicato agli sconti del Black Friday, alcune limitazioni non saranno in vigore, prime tra tutte quelle riguardanti i centri commerciali e i grandi negozi che, come da ultima ordinanza della Regione Lazio, nel week end sono costretti a restare chiusi.

Oggi, secondo quanto si apprende, l’attenzione delle forze dell’ordine (polizia locale in primis) sarà concentrata sulle vie dello shopping della Capitale, anche se non si prevedono particolari assembramenti perché molto probabilmente i flussi si distribuiranno non solo nei negozi all’aria aperta ma anche nei centri commerciali. Insomma, gente in giro sì ma comunque “sparpagliata” per la città e questo potrebbe aiutare l’afflusso e il deflusso nei negozi.

Apre il nuovo centro commerciale Maximo, l’appello: “Evitare gli assembramenti”

Il rischio però è che nelle vicinanze o in prossimità delle strutture possano crearsi assembramenti. Così come potrebbe capitare di vederne all’interno. Motivo per cui oltre alla responsabilità individuale invocata dalla Prefetture e anche dall’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato che proprio due giorni fa aveva lanciato un appello ricordando di evitare affollamenti durante il Black Friday anche perché “le misure adottate stanno funzionando e bisogna continuare così. La rete ospedaliera sta tenendo”, i controlli (più attenti rispetto gli altri giorni della settimana) ci saranno.

Secondo le indicazioni del Comitato per l’ordine e la sicurezza, nella giornata di oggi l’attenzione sarà infatti intensificata rispetto a un normale giorno infrasettimanale proprio in ragione dell’appuntamento con gli sconti matti. Non ci saranno però pattuglie fisse davanti ai centri commerciali, ma controlli vicino ai megastore e intervenire, se necessario. All’interno dei centri commerciali, poi, sarà compito della vigilanza privata sorvegliare i corridoi degli esercizi.

Proprio oggi, inoltre, c’è attesa per la nuova apertura del Maximo. “Siamo pienamente soddisfatti in ogni occasione in cui il commercio, che sta attraversando una fase particolarmente critica, mostra la propria vitalità, ma al tempo stesso sollecitiamo tutte le parti in causa a fare il massimo, anche in termini di verifiche e monitoraggi, affinché siano rispettate le norme anticontagio a tutela della salute pubblica, di clientela e lavoratori – ha sollecitato il Segretario territoriale della Fisascat-CISL di Roma Giulia Falcucci – Desta la nostra preoccupazione l’apertura del centro commerciale ‘Maximo’, sulla Laurentina, previsto in occasione del Black Friday: l’auspicio è che, in ogni punto vendita, il dovuto sostegno alle attività commerciali avvenga senza che si verifichino ‘assalti’ o assembramenti”, conclude Falcucci.

I controlli nel week end e le possibili transenne

Per quanto riguarda il fine settimana, invece, il piano è chiaro: replicare quanto fatto nelle due settimane precedenti. I risultati parlano chiaro e anche la curva dei contagi, in flessione negli ultimi giorni, lo testimonia. Per il terzo week end di fila, quindi, moduli di contenimento per le vie del Centro storico e per quelle del Tridente.

Sono confermati i quattro varchi nelle strade dello shopping, la chiusura (se necessario) delle stazioni Spagna e Flaminio della metro A, le pattuglie con i megafoni in strada e transenne, con chiusure e limitazioni a tempo così come successo anche sabato (quando sono servite le transenne in via del Corso), anche con controlli e multe nei minimarket. Un protocollo che sarà in ogni altro fine settimana da qui a Natale. Un protocollo che, secondo le forze dell’ordine, è stato anche ben recepito dalla cittadinanza che ha saputo ben comportarsi.

Fonte: RomaToday

Da Roma prosegue il cammino di Aducta

Alessio 39 anni, una laurea in Economia e Danilo Lerani 31 anni, Romani de Roma, sono i deus ex machina di Aducta, da loro fondata una decina di anni fa e che prosegue il proprio importante cammino.

Un’azienda attiva nell’ambito del Pest Control, come il settore viene definito a livello internazionale.

I fratelli Lerani sono, sempre indaffarati e molto determinati.

Aducta in pochi anni ha fatto passi da gigante, facendosi spazio nel mercato della Capitale, non perdendo mai di vista altre regioni e arrivando in breve tempo a conquistare una leadership, che si consolida anno dopo anno.

In questo 2020, afflitto da tanti e ben noti problemi, hanno tenuto ottimamente botta, con forza e hanno dato vita anche ad una capillare attività di Comunicazione d’Impresa, con la creazione di un efficace head line “Qui per risolvere” che proclama in maniera evidente la loro forza. Inoltre, un jingle personalizzato e un giornale aziendale professionale “Qui Aducta”, con un taglio accattivante e ben partecipato da tutti i collaboratori.

Alessio & Danilo Lerani ci dicono: “La nostra azienda è a gestione familiare, con un rapporto diretto con tutti i nostri collaboratori, che sono la nostra ricchezza principale. Di recente, abbiamo avviato un processo di verticalizzazione degli incarichi, dando una visione più manageriale a tutta l’organizzazione. Desideriamo che la nostra azienda aumenti sempre di più la propria competenza, per ampliare i nostri servizi agli Enti pubblici, senza mai dimenticare i privati e altri target attuali e futuri. Il nostro lavoro per il Colosseo e i Fori imperiali di questi mesi, così come le trasferte, come quella recentissima a Milano, ci hanno fatto crescere sul mercato, con un conseguente aumento del fatturato, nonostante la pandemia”.

Per maggiori informazioni visita il nostro sito web: www.aducta.it

Sciopero a Roma: domani a rischio bus, metro e treni

Domani mercoledì 25 novembre sciopero generale indetto dall’USI. L’USB proclama lo stop di quattro ore per il trasporto pubblico locale che investirà Atac, Roma Tpl e Cotral. Tutte le informazioni su chi si ferma.

Domani 25 novembre sciopero generale: dai trasporti alla scuola, chi si ferma

A Roma l’Usi – Unione Sindacale Italiana ha invitato ad incrociare le braccia dipendenti comunali e delle aziende partecipate, i lavoratori delle cooperative sociali e dei servizi socio sanitari educativi. Una mobilitazione indetta “per rivendicare la prosecuzione delle iniziative di difesa collettiva, per migliori condizioni di lavoro, salariali, dignità sui posti di lavoro, per la salute e la sanità, istruzione/formazione, trasporti pubblici e non sottoposti alle ‘regole del mercato degli appalti’, alle esternalizzazioni con gestioni penalizzanti, privatistiche”. Il presidio convocato, nel rispetto delle norme anti contagio da Covid-19, sotto al Campidoglio dalle ore 9.30.

Sciopero scuole dell’infanzia e nidi: garantiti servizi minimi

Lo sciopero nelle scuole materne e negli asili nido, rilanciato anche dall’USB – Unione Sindacale di Base, preoccupa le famiglie. Il Comune di Roma ha già avvisato che saranno garantiti solo i servizi minimi essenziali. Si fermerà infatti il personale educativo e scolastico, a tempo determinato ed indeterminato, dei nidi e delle scuole dell’infanzia nonché tutte le figure professionali afferenti a tali servizi a tempo indeterminato e precario, con qualsiasi tipologia di contratto, del comparto Funzioni Locali. A rischio disservizi anche gli uffici di Roma Capitale.

Lo sciopero del 25 novembre in Ama: “Si prevede incidenza limitata”

Sul fronte rifiuti Ama si dice piuttosto tranquilla. “Trattandosi di organizzazione sindacale non rappresentativa, si prevede un’incidenza limitata sull’erogazione complessiva dei servizi aziendali di igiene urbana” – ha scritto la Municipalizzata in una nota. In attuazione di quanto prescritto dalla normativa di legge, Ama “ha comunque attivato le procedure tese ad assicurare durante lo sciopero servizi minimi essenziali e prestazioni indispensabili: Pronto Intervento a ciclo continuo; pulizia mercati; raccolta rifiuti prodotti da case di cura, ospedali, caserme…”. Interessati dallo sciopero, con le stesse modalità, anche gli operatori del comparto Settore Funerario. “Anche in questo caso, sono stati predisposti i servizi minimi essenziali”. 

Domani sciopero trasporti: a rischio bus, metro e treni

Lo sciopero di domani 25 novembre interesserà anche il trasporto pubblico locale: da Atac a Roma Tpl e Cotral. Ad indire lo stop dei lavoratori l’USB. I mezzi pubblici si fermano per 4 ore: dalle 8.30 alle 12.30. A Roma l’agitazione interesserà bus, tram, metro e ferrovie Roma-Lido, Termini-Centocelle e Roma-Civitacastellana-Viterbo.

Fonte: RomaToday

Covid, a Roma la carica dei finti malati: inutile un tampone su tre

C’è chi chiama solo per un mal di pancia, che tutto è tranne un sintomo Covid. Altri sono semplicemente spaventati, non hanno nulla, ma l’ansia è fermentata al punto che, a dispetto di qualsiasi evidenza, si sono convinti: urge il tampone. Per tranquillizzarli basterebbe probabilmente una passata di stetoscopio del caro, affidabile medico di famiglia. Ma purtroppo a Roma la maggioranza dei dottori di base, in tempi pandemici, schiva le visite a domicilio. E così molte chiamate vengono deviate alle Uscar, le unità speciali di «continuità assistenziale» che ogni giorno si spostano da un capo all’altro della città per visitare i casi sospetti di coronavirus. Spesso però, arrivati sul posto, medici e infermieri scoprono che i malanni in questione di sospetto hanno poco o nulla.

Covid, chiamate ingiustificate

«Oltre il 35% delle chiamate che riceviamo è ingiustificato. Qualcuno ha il mal di pancia, altri sono anziani impauriti. E così i tamponi vanno sprecati», racconta Pier Luigi Bartoletti, il coordinatore delle Uscar. Non a caso da un paio di giorni nei moduli che compilano i camici bianchi al termine dell’intervento è stata inserita una nuova casella da spuntare: «Visita incongrua». Attenzione: incongruo non significa negativo al Covid. A volte il tampone può essere molto utile anche se poi si scopre che nel paziente non c’è traccia dell’infezione da Sars-Cov-2. «In presenza di sintomi potenzialmente riconducibili al coronavirus – riprende Bartoletti – il test è comunque essenziale, perché fa capire se ci troviamo difronte all’influenza di stagione o a una banale tosse».

Fonte: ilmessaggero.it 

Offerta di lavoro: si ricercano urgentemente magazzinieri per l’hub Amazon Passo Corese

Da Oggi parliamo di un’offerta di lavoro molto interessante e aperta a tutti: Adecco, infatti, è alla ricerca di magazzinieri per lo stabilimento di Amazon a Passo Corese, Rieti.

L’offerta è rivolta a maggiorenni con disponibilità full time, che comprendano la lingua italiana e che siano puntuali, precisi ed attenti sul lavoro. Inoltre, le risorse verranno inserite in un contesto giovane, dinamico, attento alla qualità e alla sicurezza sul lavoro, con la possibilità di imparare e dare il proprio contributo alla crescita dell’azienda.

In particolare, alle figure ricercate sarà chiesto di svolgere le mansioni proprie dell’operatore di magazzino, tra cui:

  • carico e scarico della merce;
  • ricevimento di pacchi, registrazione dei dati nel sistema informatico e controllo della qualità;
  • classificazione dei pacchi in base alle dimensioni e alla destinazione;
  • risoluzione degli imprevisti;
  • ordinare e trasportare pallet e pacchi in base alla destinazione.

Se stai cercando lavoro e ritieni questa posizione perfetta per te, clicca qui e compila il form per inviare subito la tua candidatura!

Fonte: RomaToday

Traslochi veloci Roma

Traslochi veloci Roma
Traslochi veloci Roma

Per riuscire a fare traslochi veloci Roma bisogna semplicemente chiamare una ditta che abbia al suo interno dei veri e propri professionisti, dotati di una certificazione e di una licenza che permette loro di guidare un furgone e da a loro le capacità indispensabili per operare un trasloco nel più breve tempo possibile. Tutto quello che devi fare è chiamare appunto un’azienda o una società specializzata in traslochi veloci Roma. Se non chiami subito un professionista per darti una mano in questa impresa potresti ritrovarti ancora dopo addirittura dei mesi, a non  riuscire a trasferirti nella nuova casa che hai appena comprato.

Ecco come riuscire a fare traslochi veloci Roma

Traslochi veloci Roma
Traslochi veloci Roma

Sicuramente non vedi l’ora di mettere piede dentro la tua nuova casa: hai acquistato da poco un appartamento che ti rende davvero felice perché rispecchia quelli che sono i tuoi gusti in fatto di design. Molto probabilmente prima abitavi in una casa più piccola di quella dove stai per trasferirti. Quando per esempio metti su famiglia, sei costretto a cambiare casa perché ti serve molto più spazio rispetto a prima. Come minimo ti ci vorrà almeno una camera in più, per non parlare un secondo bagno. La stessa cosa vale quando passi dall’ essere single allo stato di marito o moglie. Quando decidi di condividere un appartamento con un partner, la tua anima gemella vorrà sicuramente proferire parola sul tipo di abitazione da condividere insieme a te e questo ti spinge sicuramente a doverti cercare una casa nuova. A volte però i traslochi non possono essere premeditati. Capita all’improvviso che dobbiamo spostarci Per qualche ragione, come un cambio di lavoro. Ecco perché ti serve chiamare immediatamente una ditta specializzata in traslochi veloci Roma.

Aspetti burocratici prima di un trasloco

Diciamocelo chiaramente: fare un trasloco e cambiare casa e magari città è uno degli stress più grandi per un essere umano.

Infatti si somma alla parte emozionale del dover cambiare casa e magari città anche lo stress e la pesantezza del trasloco: scegliere cosa tenere o no, scegliere quale ditta traslochi veloci Roma contattare solo per citare alcune cose.

Sarebbe utile, per orientarci in questa giungla terribile, seguire delle linee guida che ci aiutino ad orientarci in questa fase così delicata.

Quando organizziamo un trasloco con una ditta traslochi economici Roma la prima cosa da fare (ma che spesso purtroppo tendiamo a fare all’ultimo minuto) è organizzare gli aspetti burocratici. Che significa? Significa ad esempio informare le poste del nostro trasferimento,  per evitare che la posta non ci arrivi più,  contattare il nostro comune per comunicare il cambio di residenza, domicilio, trasferire tutti i servizi che riguardano gas, acqua, energia elettrica, internet. Quest’ ultima operazione, considerando che siamo in Italia, spesso richiede tempi lunghi e, se non ci muoviamo in anticipo, rischiamo di rimanere senza qualche servizio essenziale. Meglio non correre rischi e muoverci con destrezza. Risolvendo queste situazioni potremo concentrarci a contattare una ditta traslochi economici Roma e organizzare il trasloco nella maniera più veloce, efficace ed economica possibile.

Per maggiori informazioni visita il nostro sito: traslochi-roma.eu

Traslochi Roma

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Come progettare un trasloco nella capitale: le 3 cose da sapere

Traslocare è già di per sé un’attività stressante ed impegnativa, farlo in una big city come Roma lo è ancora di più. In questa città, infatti, il traffico, le zone con circolazione limitata, le vie strette non aiutano di certo. Quando si progetta e ci si organizza, quindi, per un trasloco a Roma non lo si può fare come lo si farebbe in qualunque altra città, ci vuole più attenzione, una strategia ben precisa e il giusto partner che ci aiuti a portare a termine il nostro lavoro in tempi rapidi, precisi e senza contravvenire alla legge stradale.

Come fare? Come rendere un trasloco nella Capitale senza stress? Ecco come muoversi in 3 passi.

Cerca il partner giusto per il tuo trasloco

Traslochi Roma
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La prima cosa da fare è quella di contattare una buona ditta di traslochi che sia specializzata magari proprio sui traslochi Roma. Normalmente è possibile richiedere all’azienda un preventivo e/o un sopralluogo per una quotazione precisa. È importante in questa fase comunicare tutto quanto può essere utile alla ditta: se per caso ci sono mobili o oggetti particolari, molto pesanti o delicati; se ci sono animali; se vi sono condizioni che potrebbero complicare il trasloco.

Una volta valutato il preventivo è bene prendere appuntamento con anticipo in modo da avere il tempo di organizzarsi al meglio e non arrivare al giorno fissato senza essere pronti su tutti i fronti. Nel valutare un preventivo è importante non soffermarsi solo sul prezzo, ma va stimata la serietà dell’azienda di traslochi e la sua efficienza.

Se si spende meno ma il trasloco è mal fatto è facile capire che non va affatto bene. Una buona ditta si occupa di muovere gli arredi, ma anche eventualmente di smontare e rimontare, di richiedere le autorizzazioni necessarie e di fare tutto ciò che è utile per fare le cose bene e in tempi rapidi.

Procurati il materiale d’imballaggio

Cartoni, scotch, carta di giornale e tutto quanto può servire per imballare arredi e oggetti dovrà essere procurato per tempo e in quantità abbondante. Di solito questi materiali si possono trovare anche nei supermercati essendo per questi punti vendita cose di scarto da smaltire. Le scatole saranno utili per metterci tutti gli oggetti più piccoli e quelli delicati ben avvolti nella carta.

Con lo scotch si chiuderanno le scatole e con un bel pennarello è bene indicare il contenuto o la stanza di destinazione nella nuova casa. In questo modo chi si occupa del trasloco posizionerà già le scatole nel giusto ambiente, facilitando poi il riordino. I mobili vanno imballati se delicati e vanno ben conservati eventuali viti e bulloni occorrenti per rimontarli com’erano. Con lo scotch si consiglia di bloccare ante e cassetti per evitare si spalanchino nel momento sbagliato.

Traslochi? Allora è tempo di pulizie!

In ogni casa ci sono oggetti e arredi che di fatto non servono a nulla ma che per qualche motivo si continuano a conservare, facendo polvere e sprecando spazio inutilmente. Il trasloco è l’occasione giusta per liberarsi di queste cose: se non si utilizzano da anni e non fanno che accumulare polvere, allora di certo non diventeranno utili nella nuova casa. Liberatevene! Regalateli! Vendeteli! Nella nuova casa avrete tutto il tempo di accumularne di altri, nel frattempo vale davvero la pena fare un po’ di selezione e pulizia.

Obbligo gomme invernali e catene a bordo nel Lazio dal 15 novembre

Scatta dal 15 novembre l’obbligo di montare pneumatici invernali o di tenere le catene da neve a bordo. L’obbligo riguarda prevalentemente strade extraurbane e autostrade, regolarmente segnalate. Questi dispositivi servono ovviamente ad ottimizzare le condizioni di sicurezza stradale in quanto garantiscono la massima aderenza in relazione alle condizioni climatiche.

Vale anche per il Lazio. L’uso dei dispositivi va dal 15 novembre 2020 al 15 aprile 2021. L’obbligo di montare gomme invernali è rivolto a a tutti i veicoli a motore, esclusi i ciclomotori a due ruote e i motocicli che potranno circolare solo in assenza di neve o ghiaccio sulla strada e di fenomeni nevosi in atto.

Le multe per chi non ha le catene a bordo

Circolare senza gomme invernali, nel periodo indicato dalla legge, è punibile con una sanzione pecuniaria che varia in base al tipo di strada che viene percorsa: nei centri abitati la sanzione pecuniaria minima è di 41 euro ridotti a 28,70 euro se si paga nei cinque giorni. In autostrada la multa va da un minimo di 59,50 euro in caso di pagamento nei cinque giorni, ad un massimo di 338 euro.

E chi ha pneumatici 4 stagioni? Questo tipo di pneumatici è chiamato così perché è un ibrido tra gomma invernale e gomma estiva. Si tratta di una tipologia progettata per assicurare aderenza 365 giorni l’anno, dunque, con l’arrivo dell’inverno le auto con pneumatici “all season” possono continuare a circolare. L’importante è che si tratti di pneumatici omologati che riportino la dicitura M+S e che abbiano codici di carico e velocità uguali o superiori a quelli riportati nel libretto.

Fonte: RomaToday

Roma, svelata l’identità di “Geco”, il writer più ricercato d’Europa

Fine dei graffiti. Nella notte tra sabato e domenica gli agenti nel Nad, il Nucleo Ambiente e Decoro della Polizia di Roma Capitale, hanno denunciato a piede libero Lorenzo Perris, 28 anni, sospettato di essere uno dei writer più “ricercati” d’Italia e d’Europa, con il nome di Geco. Al termine di una perquisizione in un appartamento del quartiere San Lorenzo, gli uomini della Polizia locale hanno sequestrato a Perris il computer, il telefono cellulare e altro materiale utile all’indagine che punta a risalire all’identità dell’autore di una lunga serie di “atti vandalici”. Il blitz dei Nad sarebbe l’ultimo atto di una complessa indagine costellata di querele piovute sul tag Geco, spiccate da realtà territoriali, come l’associazione per Villa Pamphilj, fino ad intere città come Lisbona. Proprio nella capitale portoghese – dove Geco ha vissuto -, un anno fa un’associazione di residenti lo denunciava a causa dell’enorme quantità di graffiti, adesivi e tag a suo nome, sparsi su muri e palazzi. Un’azione legale da cui il writer sarebbe uscito indenne per mancanza di prove, con tanto di associazione costretta a pagare le spese legali.

Fonte: ilmessaggero.it

Roma, in dodici dentro 30 metri quadri: chiuso un parrucchiere all’Esquilino

Erano in dodici, in uno spazio strettissimo, in tutto circa trenta metri quadri. Per questo, nella giornata di ieri, è stato chiuso dagli agenti della polizia Locale un parrucchiere in zona Esquilino, a Roma. Nel salone, dove non si riusciva a garantire il distanziamento sociale imposto dalle norme anti-Covid, mancava anche il registro dei clienti.

Covid a Roma, chiuso un ristorante su dieci: «La cena vale il 70%, rischio catastrofe a Natale»

Il titolare, un cittadino dominicano di 42 anni, dovrà adesso pagare una multa di mille euro, oltre a vedersi sospesa l’attività per i prossimi cinque giorni. Tra le infrazioni contestate, pure l’assenza di prodotti igienizzanti, il mancato uso di mascherine e diverse irregolarità amministrative. Anche per tali ragioni, gli agenti hanno effettuato una segnalazione al Municipio competente per la zona. L’intervento si inserisce in una serie di controlli più ampi finalizzati ad evitare il contagio e condotti dal Gruppo I della polizia Locale, diretto da Maurizio Maggi. Le operazioni sono effettuate in collaborazione con la polizia di Stato.

Fonte: ilmessaggero.it

Gigi Proietti è morto e Roma è un po’ più sola

Con Gigi Proietti Roma perde un altro dei suoi grandi simboli. Come nei primi anni 2000, quando si spense Alberto Sordi, la città si è svegliata incredula, senza quella maschera che per anni ne ha incarnato linguaggi, tic, battute e comportamenti. Una maschera – e qui sta la magia dei grandi – capace di riscrivere e influenzare la cultura, il modo di parlare, le battute. Proietti è stato tutto questo e tanto, tanto altro.

Roma ieri sera è andata a dormire preoccupata: le sue condizioni si erano aggravate proprio alla vigilia del suo compleanno. E questa mattina la città si è svegliata più sola. Le risate, quelle vere, mai volgari, regalate da “Mandrake”, si sono trasformate in sorrisi tristi e malinconici. Mandrakata delle mandrakate, Proietti se n’è andato nel giorno del suo compleanno, l’ottantesimo. Tutti si preparavano a festeggiarlo: una festa che è diventata un ricordo.

Da quando la compagna di una vita e le due figlie, all’alba di oggi lunedì 2 novembre, hanno dato l’annuncio, i social, le agenzie e i siti internet hanno preso a riempirsi delle perfomance che l’attore ci ha lasciato. Le scene, quelle mai immortali, dei suoi film, dei suoi spettacoli, delle sue fiction televisive. Mille volti, mille personaggi, tante battute, barzellette, mille risate.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a nome di tutto il paese, ha affidato ad una nota stampa il suo dolore: “È con grande dolore che ho appreso la notizia della scomparsa, nel giorno dell’ottantesimo compleanno, di Gigi Proietti. Attore poliedrico e versatile, regista, organizzatore, doppiatore, maestro di generazioni di attori, erede naturale di Ettore Petrolini, era l’espressione genuina dello spirito romanesco. Alla grande cultura, alla capacità espressiva eccezionale, frutto di un intenso lavoro su se stesso, univa una simpatia travolgente e una bonomìa naturale, che ne avevano fatto il beniamino del pubblico di ogni età. Desidero ricordarlo anche come intellettuale lucido e appassionato, sempre attento e sensibile alle istanze delle fasce più deboli e al rinnovamento della società”.

La sindaca Raggi e il Comune di Roma sono pronti, come per i più grandi, a proclamare il lutto cittadino nel giorno del suo funerale. Roma, insomma, si inchina di fronte ad uno dei suoi grandi narratori. A centinaia i romani stanno rendendo omaggio a Proietti lasciando un fiore fuori da Villa Margherita.

La città eterna era musa ispiratrice di Proietti. E nello stesso tempo Proietti era Roma per chi di Roma non era. La Città eterna è stata coprotagonista con Gigi Proietti di film che hanno fatto la storia del cinema: da Meo Patacca a Febbre da Cavallo, con la indimenticabile scena del “whisky maschio senza rischio” e le “mandrakate” con Enrico Montesano e Francesco De Rosa. Il maestro Proietti ha esaltato la cultura a Roma dirigendo prima il Teatro Brancaccio e poi il Silvano Toti Globe Theatre e in diverse occasioni ha parlato della Capitale, con l’ironia e la concretezza che contraddistinguevano la sua comicità. Dagli sketch sul dialetto romano, in cui Gigi Proietti spiegava con ironia il dono della sintesi che solo i romani hanno, a quando raccontò di quella volta che “quel sindaco voleva togliere S.P.Q.R. e la lupa sostituendoli con il logo RoMe&You”, fino all’indimenticabile barzelletta del “Cavaliere Bianco e del Cavaliere Nero”.

Nato in una famiglia umbra, Proietti è cresciuto tra il centro di Roma e l’allora borgata del Tufello. E’ qui, nel quartiere del III municipio, che Proietti ha confessato di aver appreso lo spirito del romanesco. Da qui è partita la sua carriera, di avvocato mancato diventato mattatore, erede di Ettore Petrolini. ‘Mattatore’, ‘trasformista’, ‘affabulatore’. Tutto questo e molto di più era Gigi Proietti che nella sua sterminata carriera è stato attore di teatro, cinema e tv, cantante, doppiatore, conduttore e infine direttore artistico con l’ultima esperienza alla guida del Globe Theatre Silvano Toti di Roma.

Come sanno fare solo i più grandi, la politica tutta, sempre pronta a dividersi, è unanime nel rivolgergli un ricordo. Oltre al presidente della Repubblica, tutti dalla sindaca Raggi ai leader di opposizione lo stanno in queste ore ricordando.

Non potevano mancare poi i suoi allievi, oggi eredi sul grande e piccolo schermo. Da Enrico Brignano a Flavio Insinna, da Gabriele Cirilli a Giorgio Tirabassi tanti gli artisti formati nella sua scuola, diventata fucina di talenti straordinari. E i colleghi tutti, romani e non, dedicano parole commosse, tutti uniti da una certezza: Gigi era il più grande.

Fonte: Eventi

Colpo al clan Casamonica, dalle violenze al Roxy alle estorsioni con metodo mafioso

Colpo al clan Casamonica, dalle violenze al Roxy alle estorsioni con metodo mafioso

Violenze, minacce, spaccio ed estorsioni con il metodo mafioso il tutto per sottolineare la loro supremazia riassunta bene in una frase ribadita da uno dei membri del clan: “Qua commanamo noi”, “questa è zona nostra”. Un feudo che nel corso dei decenni le famiglie Casamonica e Di Silvio hanno costruito nell’area sud di Roma, in particolare fra le zone di Romanina, Vermicino, Quadraro, e Gregna Sant’Andrea. A sferrare l’ennesimo colpo al clan la Squadra Mobile che alle prime luci dell’alba ha arrestato sei persone appartenenti alle due famiglie al termine di una operazione denominata Cardé (termine sinti con il quale viene indicato il denaro).

I nomi degli arrestati

Ad essere raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia Enrico Di Silvio, 73 anni; Alevino Di Silvio di 65 anni; Silvio Di Vitale, 58 anni;  Anacleto Di Silvio detto “er mortadella” (di 53 anni); Alfredo Di Silvio detto “Augù” (50 anni) e Ivana Casamonica, 50 anni. I sei sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di tentata estorsione ed estorsione aggravate dal metodo mafioso, spaccio di sostanze stupefacenti, usura ed esercizio abusivo dell’attività finanziaria. Tra i destinatari dell’odierno provvedimento restrittivo, tutti legati da vincoli di parentela, è presente anche  Enrico Di Silvio, già condannato in via definitiva nell’ambito del procedimento penale relativo alle note vicende del “Roxy bar”.

Operazione Cardè clan Casamonica-Di Silvio

L’odierna operazione, denominata “Cardè” (termine sinti con il quale viene indicato il denaro), è frutto dell’attività d’indagine svolta a seguito del cruento episodio avvenuto il 1° aprile 2018, quando all’interno del “Roxy Bar”, sito nel quartiere Romanina, precisamente in via Barzilai, si verificava una violenta aggressione ai danni del titolare dell’esercizio commerciale e di una donna portatrice di handicap che aveva “osato” prendere le sue difese, perpetrata da Antonio Casamonica (classe 92),  Alfredo Di Silvio (classe 96), Vincenzo Di Silvio (classe 90).

Sciopero, oggi a Roma venerdì nero per i mezzi e non solo. Orari e tutte le informazioni

Sciopero trasporto pubblico 23 ottobre 2020

A Roma lo sciopero riguarda bus, tram, metropolitane e le ferrovie Roma-Lido, Roma-Civitacastellana-Viterbo e Termini-Centocelle. Un “venerdì nero” per i pendolari e gli utenti dei mezzi pubblici della Capitale. Servizio comunque garantito dall’inizio del servizio diurno alle ore 8.30 e dalle ore 17.00 alle ore 20.00, nelle cosiddette “fasce di garanzia”.

Venerdì nero per i mezzi pubblici: chi sciopera a Roma

Per quanto riguarda i bus notturni, possibili ripercussioni sulle linee N nella notte tra giovedì 22 ottobre e venerdì 23. Nella notte tra venerdì e sabato, invece, servizio regolare per le linee N mentre le corse delle linee diurne che terminano il servizio dopo la mezzanotte non saranno garantite.

Nelle stazioni metroferroviarie delle linee che resteranno, eventualmente, attive, possibili interruzioni per i servizi di: biglietterie, scale mobili, ascensori e montascale. In Ferrovie dello Stato la protesta è prevista dalle 21 di giovedì alle 21 di venerdì.

Il 23 ottobre si ferma il trasporto pubblico: le precedenti adesioni

“Uscire dalla crisi con un nuovo modello di sviluppo, contrastando il tentativo di aumentare disuguaglianza e sfruttamento” – scrive il sindacato rilanciando lo sciopero del 23 ottobre.

Per quanto riguarda  trasporti Atac ha reso noti i dati delle adesioni nello sciopero generale precedente, quello del 25 ottobre del 2019 (in concomitanza con adesione nazionale di Cgil, Cisl, Uil di quattro ore e Cobas di 24 ore): adesione del 44% nell’esercizio superficie; 17,1% su metropolitane e ferrovie regionali Roma-Lido, Termini-centocelle e Roma-Viterbo.

Fonte: RomaToday

Coronavirus Lazio, 939 i positivi su oltre 17mila tamponi effettuati

Sono 939 oggi i casi positivi nel Lazio, di cui 462 a Roma (-112 rispetto a domenica), su oltre 17mila tamponi effettuati, numero più alto in Italia. Rispetto al giorno precedente, quando i casi in tutta la Regione avevano superato quota mille, ovvero 1.198 (inclusi i 197 recuperi di ritardate notifiche nelle ultime 48 ore), si registra dunque un lieve calo dei casi. Lo stesso però non può dirsi dei decessi: sono 9 contro i 6 di ieri. In netto aumento il numero dei guariti: sono 119 nelle ultime 24 ore (+70 rispetto a domenica). Rimangono alti i trend di Frosinone, Latina e Viterbo su cui incide un cluster nella casa di risposo San Francesco del Comune di Farnese. Il rapporto tra casi positivi e testati è al 5,3%, in aumento rispetto ai giorni precedenti. ( Il 16 ottobre, ad esempio, era al 3,9%).

I contagi nelle singole AslNel dettaglio per aziende sanitarie locali

Nella Asl Roma 1 sono 168 i casi nelle ultime 24h (+11 rispetto al giorno precedente) e si tratta di 156 casi isolati a domicilio e dodici da ricovero. Un incremento di 11 unità si registra anche nella Asl Roma 2: sono, infatti, 228 i casi nelle ultime 24h a fronte dei 217 positivi di ieri. E si tratta di sessantanove casi con link familiare o contatto di un caso già noto e centosette i casi individuati su segnalazione del medico di medicina generale. si registrano tre decessi di 76, 77 e 82 anni con patologie.

Fonte: Roma la Repubblica.it

Cinecittà, chiusa la sede del Municipio VII: c’è un dipendente positivo al Covid

Comunicazione è arrivata nel tardo pomeriggio del 14 ottobre. Ed è reperibile anche sul sito di Roma Capitale. A partire del 15 ottobre gli uffici municipali sono chiusi al pubblico.

Le sanificazioni a piazza Cinecittà

“Si comunica che la Sede Municipale di piazza Cinecittà 11 resterà chiusa per effettuare sanificazione straordinaria dei locali, nel rispetto delle procedure disposte dall’emergenza Covid 19” si legge nell’avviso pubblicato sul sito del Comune. Il periodo in cui questo provvedimento resta valido è “a far data dal giorno 15 ottobre 2020 e fino al termine delle operazioni di sanificazione”.

L’altra sede chiusa

Nella sede di piazza Cinecittà è anche presente l’unico ufficio anagrafico rimasto attivo nel territorio. L’altro, situato all’interno di Villa Lazzaroni, dopo il lockdown non ha mai ripresto l’attività. Una scelta che è stata contestata dall’opposizione municipale e contro la quale si è schiarata anche la totalità dell’assemblea capitolina. Consiglieri grillini inclusi che hanno chiesto alla Sindaca d’intervenire per fargli riaprire i battenti. Al momento, nel Municipio VII, non ci sono uffici aperti al pubblico.

Fonte: RomaToday

Coronavirus, a Roma 1023 nuovi casi in 7 giorni

Sono 1023 i nuovi casi di Coronavirus a Roma negli ultimi sette giorni. Nel periodo dal 29 settembre al 5 ottobre, infatti, la Capitale ha trascorso la settimana con più nuovi positivi da inizio pandemia, e solamente l’11 ottobre scorso (va ricordato) con 161 nuovi contagi si è registrato il picco massimo di nuovi contagi in città.

Va sottolineato, tuttavia, che in questi giorni si stanno registrando anche numeri record per quanto riguarda i tamponi effettuati; insomma, la proporzione è chiara: più controlli e più possibilità di trovare nuovi casi. Nella giornata di lunedì 12 ottobre, si sono registrati 158 i nuovi contagi da Coronavirus a Roma, sui 395 in totale nel Lazio sui circa 14 mila tamponi esaminati.

20285 positivi da inizio pandemia

Nel Lazio ad oggi sono 10122 i casi positivi a Covid-19, con 927 ricoverati, a cui si aggiungono 78 pazienti in terapia intensiva. I pazienti in isolamento domiciliare sono 9117, i guariti sono 9179 e i decessi 984. Il totale dei casi esaminati è pari a 20285.

Fonte: RomaToday

Centocelle, precipita da una terrazza dopo aver commesso un furto in un’abitazione

Quando gli agenti della polizia di Stato e i sanitari del 118 sono arrivati in via delle Palme, a Centocelle, a seguito di chiamata al 112 per una persona precipitata, hanno trovato un uomo immobile a terra sulla rampa del garage condominiale con numerose borse legate al busto.

Così, mentre gli operatori sanitari prestavano immediato soccorso al ferito trasportando successivamente presso il policlinico Casilino in codice rosso per le diverse fratture riportate, gli agenti hanno ascolato le varie testimonianze in merito all’accaduto.

In particolare, i poliziotti sono stati avvicinati dall’uomo che aveva chiamato il 112. Secondo il suo racconto l’uomo ferito, successivamente identificato per un marocchino di 39 anni, aveva poco prima compiuto un furto all’interno della sua abitazione.

Intento a riparare dei computer nella sua camera, infatti, il proprietario di casa aveva sentito dei rumori provenire dalla stanza adiacente al balcone ed insospettito, è andato a controllare.

Qui ha trovato il 39enne con indosso diversi oggetti di sua proprietà e, una volta scoperto, è scappato sulla terrazza esterna e nel tentativo di scavalcare il muretto divisorio: così ha perso l’equilibrio cadendo a terra nella sottostante rampa dei garage condominiali dopo un volo di sette metri. Ultimati gli atti, lo straniero attualmente piantonato dai poliziotti in ospedale, è stato arrestato per furto aggravato.

Fonte: RomaToday

Roma e l’Impero dei gatti, visita guidata in costume storico

Il legame tra i gatti e Roma è secolare, risale fin da tempi antichissimi. Via della gatta ne è una dimostrazione: qui si trova una statuina rappresentante una gattina nell’atto di passeggiare sul cornicione di Palazzo Grazioli, che apparteneva al Tempio di Iside sito in prossimità della Chiesa di Santo Stefano del Cacco. A questa elegante scultura i romani attribuirono diverse leggende, tra cui quella secondo cui lo sguardo del felino è rivolto ad un prezioso tesoro nascosto nei pressi del palazzo.

Nell’Antica Roma, poi, ci furono Imperatori che odiarono i gatti, ma altri che stabilirono con essi legami di affetto e devozione, come Augusto che dedicò nel suo testamento intense parole alla sua micia.

Dopo un periodo di persecuzioni attuato nel Medioevo per reprimere i riti satanici e le stregonerie, i gatti ed in particolar modo “le gattare” divennero uno dei simboli della romanità: il poeta romanesco Carlo Alberto Salustri, più famoso con lo pseudonimo Trilussa, spesso fece protagonisti dei suoi sagaci sonetti proprio i gatti; mentre tra “le gattare” più famose di Roma, poi, c’è Anna Magnani che abitava all’ultimo piano di Palazzo Altieri in Piazza del Gesù.

Queste e tante altre storie saranno raccontate ne “ROMA: L’IMPERO DEI GATTI”, una visita guidata in costume storico e con spettacolo itinerante che avrà come ultima tappa proprio i locali della Colonia Felina di Torre Argentina. Passerà la parola alle volontarie che si occupano della colonia più famosa di Roma, per ascoltare la storia di questa meravigliosa organizzazione e accarezzare i teneri gattini che sono ospiti. Una parte del contributo verrà devoluto a sostegno della Colonia Felina di Torre Argentina.

DISTANZIAMENTO SOCIALE
In osservanza delle misure di sicurezza previste dal decreto con il distanziamento sociale, si richiede a tutti i di munirsi di mascherina. Per tutte le visite guidate sarà obbligatorio l’uso del sistema microfono/auricolare per consentire di seguire tutte le spiegazioni anche a notevoli distanze. Pertanto ad ogni partecipante sarà fornita una radiotrasmittente sanificata, una salvietta igienizzante sigillata e un auricolare sterile usa e getta.

QUANDO
Domenica 11 e Domenica 18 Ottobre ore 16,30

DOVE
Appuntamento davanti alla Chiesa di Santo Stefano del Cacco, Via di Santo Stefano del Cacco, 26

PREZZI
Intero adulti 12 euro (comprensivo di radiotrasmittente).
Ridotto bambini e ragazzi fino ai 12 anni: 6 euro (comprensivo di radiotrasmittente).
Una parte del contributo sarà devoluto a sostegno della Colonia Felina di Torre Argentina.

POSTI CONTINGENTATI
Sono ammesse al tour massimo 15 persone.

PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE
Cell. (anche Whatsapp) 339.8346689 (Michela)
SOLO INFO
Pagina Facebook “Quattro Passi nel tempo”.

Fonte: Eventi

Ottobre rosa 2020, anche nella Regione Lazio un mese di screening gratuiti

Anche quest’anno, in occasione di Ottobre Rosa, mese della prevenzione del tumore al seno, la Regione Lazio offre alle donne nella fascia di età compresa tra i 45 e i 49 anni, cioè quelle non comprese nella fascia garantita dal programma di screening, l’opportunità di prenotare una mammografia gratuita nelle strutture sanitarie che partecipano all’iniziativa fino ad esaurimento della disponibilità.

La visita può essere prenotata al numero 06 164161840 dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19.30 ed il sabato dalle 7.30 alle 13.00. Per la prenotazione sarà necessaria la richiesta medica con il codice esenzione ‘ D01 – Campagna di Screening regionale’.

Come viene spiegato sul sito Salute Lazio per le donne che hanno tra i 50 e i 74 anni è possibile accedere tutto l’anno a percorsi di screening gratuiti attraverso il numero verde della Asl. I programmi di screening consistono in percorsi organizzati di prevenzione e diagnosi precoce e sono attivi tutto l’anno.

Fonte: RomaToday

Maestre positive al Covid: la materna di Vigna Clara resta a casa

Maestre positive al Covid-19, così i bambini di cinque sezioni della scuola materna di via Zandonai resteranno a casa. Classi chiuse fino al 9 ottobre, salvo diversa decisione della Asl Roma 1.

Maestre positive al Covid alla materna Zandonai

Le famiglie degli alunni iscritti di quelle sezioni sono state già avvisate telefonicamente” – ha fatto sapere il presidente del Municipio XV, Stefano Simonelli. Regolarmente a scuola invece, anche oggi lunedì 28 settembre, le tre sezioni della scuola dell’infanzia di Vigna Clara che non sono venute a contatto con le maestre risultate positive al test per il Coronavirus“Tutti i locali della Scuola dell’Infanzia Zandonai sono stati sanificati, nel rispetto delle prescrizioni dettate dalla Asl.

Studente del liceo positivo: classe in isolamento

Studente positivo ed intera classe in isolamento fiduciario invece nella sede di via Gallina del Liceo De Sanctis, sempre a Roma nord. La succursale è stata sanificata: tutte le altre classi riprenderanno oggi le lezioni in presenza.

Fonte: RomaToday

Disinfestazione blatte a Roma

Aducta Disinfestazioni, azienda specializzata e attiva dal 2009 a Roma, vuole puntualizzare quanto sia importante per tutti stare alla larga dalle blatte.

Vivono nel sudicio, hanno un aspetto sgradevole ed emanano cattivo odore: i Blattoidei, più volgarmente conosciuti come scarafaggi, hanno una grande importanza dal punto di vista igienico sanitario fungendo da vettori e serbatoi di pericolosi agenti patogeni.

Servizio di disinfestazione blatte a Roma

Le blatte vengono spesso associate a livelli di igiene molto bassi, ma in realtà vivono in luoghi appartenenti ad ogni grado di pulizia. Segnalano all’uomo la loro presenza con le feci e l’odore. Questa sgradevole esalazione è il prodotto combinato della presenza degli escrementi, del fluido che emettono dalle ghiandole addominali e del liquido scuro che rigurgitano dall’apparato boccale mentre si cibano. Le blatte rilasciano queste secrezioni lungo il loro percorso, contaminando ogni superficie con cui vengono in contatto, come stoviglie, piani di lavoro, indumenti, materiale stoccato, apparecchiature elettroniche, etc.

Poiché le blatte frequentano aree malsane, come le fogne, la loro presenza in casa comporta un reale pericolo per la salute umana.

In sintesi, sono implicate nella trasmissione di numerosi agenti patogeni tra cui: Salmonella, Stafilococcus, Escherichia coli, Bacillus e Clostridium.

Impresa di servizi ambientali specializzata

In natura esistono circa 3500 specie di scarafaggi solo una trentina però, sono considerate commensali dell’uomo e fortunatamente in Italia solo quattro sono quelle realmente importanti per l’igiene pubblica: Blattella germanica (Blattella germanica), Blatta orientalis (Scarafaggio nero), Supella longipalpa (Blatta dei mobili) e Periplaneta americana (Blatta americana).

Tutte le specie presentano una forma appiattita, variando nella colorazione in molteplici sfumature dal marrone al nero intenso. Sul capo si trovano un paio di antenne lunghe e filiformi, due grandi occhi ed un apparato boccale di tipo masticatorio. Alcune specie sono provviste di ali poco adatte al volo. Gli adulti di alcune specie raggiungono al massimo i 2-3 mm di lunghezza, mentre altri possono superare agevolmente gli 8 cm.

Una tipica infestazione comprende individui di taglia diversa, includendo gli adulti e gli stadi immaturi. A differenza di altri insetti, le blatte adulte e le forme giovanili vivono nello stesso ambiente e consumano gli stessi alimenti.

Tutte le specie sono caratterizzate da tre differenti stadi di sviluppo: uovo, alcuni stadi giovanili (neanidi) e adulto. L’intero ciclo vitale può durare da un mese a più di un anno. Per la maggior parte delle blatte, la femmina produce un contenitore delle uova, una sorta di astuccio, chiamato ooteca.

Da queste poche informazioni di origine bio-ecologica si riesce ad immaginare come questi animali possano essere estremamente pericolosi per la salute umana, soprattutto in ambienti che per le loro caratteristiche e per la loro destinazione d’uso necessitano di un grande igiene. Per questo motivo, in caso di un’infestazione, è importante rivolgersi a degli esperti del settore come Aducta Disinfestazioni.

Per maggiori informazioni: aducta.it

Agguato in spiaggia, morto il 38enne colpito davanti ai bagnanti a Torvaianica

E morto Selavdi Shehaj, l’albanese di 38 anni ferito da un colpo di pistola domenica sulla spiaggia di Torvaianica, a sud di Roma. L’uomo era ricoverato nella terapia intensiva post traumi e shock dell’ospedale San Camillo di Roma dopo la doppia operazione chirurgica subita. I primi riscontri medici aveva tralasciato qualche speranza, ma nelle ultime ore le condizioni di Selavdi Shehaj sono precipitate.

I medici hanno fatto quanto possibile per ridurre al minimo i danni del proiettile che aveva lesionato il midollo paralizzandogli gambe e braccia. Poco prima delle 22 del 23 settembre è stata resa note la morte: troppo gravi le ferite riportate.

Con la morte di Selavdi Shehaj l’indagine affidata alla Dda di Roma ora diventa per omicidio volontario. Sul caso indagano i Carabinieri della compagnia di Pomezia, a caccia dei 2 uomini che sarebbero arrivati allo stabilimento ‘Bora bora’ a bordo di una moto scura.

Secondo quanto ricostruito dall’Arma, uno dei due, (“con abiti da runner” come riferito da alcuni testimoni) con la pistola in pugno ha raggiunto l’albanese sulla spiaggia e ha esploso 2 colpi. Una delle due pallottole è ha colpito l’albanese alla zona cervicale.

Resta da chiarire il movente dell’agguato. La dinamica fa pensare ad un regolamento di conti ma nessuna pista, anche quella di un dissidio che esuli dal mondo dello spaccio di stupefacente, è esclusa. Selavdi Shehaj lascia la compagna, titolare della titolare dello stabilimento in cui è avvenuto l’agguato, e una bambina

Il prossimo 1 ottobre il prefetto Matteo Piantedosi ha organizzato il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica nel comune di Pomezia. A partecipare saranno i sindaci di Pomezia, Ardea, Nettuno e Anzio.

Fonte: RomaToday

Torvaianica, gli spari tra i bagnanti e poi la fuga in moto

Lotta tra la vita e la morte Selavdi Shehaj,  l’albanese di 38 anni colpito da due colpi di pistola in spiaggia a Torvaianica. Quello che, per gli aspetti, ha tutte le sembianze di un regolamento di conti ha squarciato la serenità dei bagnanti del lido che affaccia sul lungomare della Salute, nel tratto di spiaggia a sud di Roma.

Non erano pochi i presenti, pur essendo una domenica di fine settembre. Eppure chi ha sparato, insieme al complice, non ha avuto scrupoli. Secondo quanto ricostruito da RomaToday, sono circa otto i testimoni che sono stati ascoltati dai carabinieri di Pomezia che hanno lavorato per ore per ricostruire la dinamica dell’agguato.

Secondo i testimoni l’aggressore ha sparato almeno due volte. Due colpi di arma da fuoco, una pistola, uno dei quali avrebbe raggiunto la vittima Selavdi Shehaj alla schiena. Il tutto davanti agli occhi dei bagnanti. Immediato l’intervento dell’eliambulanza del 118 che ha trasportato il ferito al San Camillo.

In base alla ricostruzione fatta dell’Arma gli aggressori sono arrivati in spiaggia a bordo di una moto. Quindi, con volto coperto, uno di loro è sceso pistola alla mano ed è entrato sull’arenile, tra i bagnanti e ha fatto fuoco colpendo Shehaj che gestisce il lido di Torvaianica insieme alla moglie.

Poi la fuga su una moto scura. Nessuno dei presenti, secondo quanto ricostruito sarebbe riuscito a determinare il modello della due ruote. Di certo c’è, però, che chi ha sparato non ha avuto nessuna paura. Qualche testimone avrebbe raccontato agli inquirenti che il killer si sarebbe finto runner per confondersi tra i bagnanti: il presunto assalitore si sarebbe nascosto tra occhiali da sole, bandana e mascherina. Una descrizione che è ancora in attesa di riscontro e che ricorda, almeno nella modalità, l’omicidio di Fabrizio Piscitelli, detto Diabolik, al Parco degli Acquedotti, ucciso proprio da un finto runner.

I Carabinieri della stazione di Torvaianica e i colleghi della compagnia di Pomezia che indagano, non danno però per certa questa prima descrizione di chi ha sparato. Ricostruendo il passato della vittima hanno delineato il suo profilo: il 38enne ha precedenti per droga, è un volto noto.

Ecco perché la pista del regolamento dei conti, al momento, appare quella più accreditata. Gli inquirenti, tuttavia, non vogliono scartare neanche altre ipotesi: l’albanese potrebbe essere stato punito anche per qualcosa di diverso e che non sia legato allo spaccio di droga. I carabinieri hanno recuperato i bossoli dei proiettili esplosi dal sicario: saranno esaminati per capire se la pistola usata sia stata utilizzata anche in passato.

Fonte: RomaToday

Omicidio Colleferro, i quattro accusati percepivano il reddito di cittadinanza

Poveri sulla carta ma nababbi nella vita reale. I quattro aggressori di Willy Monteiro Duarte percepivano il reddito di cittadinanza nonostante le auto di lusso, il continuo ostentare di danaro e gioielli, le vacanze in alberghi e resort a cinque stelle. Marco e Gabriele Bianchi, Francesco Belleggia e Mario Pincarelli, ogni mese incassavano il benefit che il Governo ha disposto a sostegno delle fasce deboli: disoccupati e senza nessun reddito. Lo scrive Angela Nicoletti su FrosinoneToday.

A scoprire la truffa sono stati i finanzieri di Colleferro che hanno avviato degli accertamenti patrimoniali a carico dei quattro che avrebbero omesso di indicare nelle autocertificazioni compilate i dati necessari a far emergere il loro reale tenore di vita. In questo modo si sono create le condizioni per accedere al beneficio.

La Guardia di Finanza quindi ha segnalato le irregolarità emerse dai controlli alla Procura della Repubblica di Velletri che ha quindi denunciato Marco e Gabriele Bianchi per il reato di truffa con l’aggravante del concorso tra di loro. Dovranno rispondere del reato di truffa ai danni dello Stato e quindi dell’Inps di Colleferro anche Francesco Belleggia e Mario Pincarelli. Non solo. Tutti e quattro dovranno restituire in tempi brevi oltre 30mila euro, a tanto ammonta l’importo che per quasi un anno hanno percepito indebitamente.

Fonte: RomaToday

Pedina e minaccia di morte l’ex moglie con un coltello a serramanico

Aveva trasformato la vita dell’ex moglie in un in incubo. Siamo a Villanova di Guidobnia dove un uomo di 55 anni è stato arrestato dai poliziotti del commissariato Tivoli e condotto in carcere con l’accusa di maltrattamenti aggravati contro familiari e conviventi, atti persecutori e porto di armi od oggetti atti ad offendere.

L’ordinanza restrittiva nei confronti dell’uomo, originario di Palermo, è stata emessa dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Tivoli.

L’uomo è stato fermato a seguito di una richiesta di aiuto della donna al 112, spaventata dal fatto che il suo ex marito la stava seguendo nei pressi di via Garibaldi, nella frazione del Comune della Città dell’Aria, con fare minaccioso. Quando il 55enne è stato bloccato dai poliziotti aveva con se un coltello a serramanico con una lama lunga 7 centimetri.

Determinanti, ai fini dell’arresto, le numerose denunce presentate negli ultimi tempi dalla vittima.

Dalle indagini realizzate è emerso che il 55enne, nell’ultimo anno, ha trasformato la vita della ex moglie in un inferno, pedinandola e presentandosi spesso sotto casa, minacciando lei e un suo conoscente – credendo quest’ultimo suo nuovo compagno – attraverso un’escalation di messaggi e telefonate sempre più preoccupanti.

Fonte: RomaToday

Roma, niente gel all’asilo nido: bambini rimandati a casa

Primo giorno di scuola "post-Covid" per gli alunni della scuola superiore Blaise Pascal di Manerbio (Brescia), 07 settembre 2020. ANSA/FILIPPO VENEZIA

Niente gel sanificante: dietrofront, passeggini, si torna tutti a casa, l’asilo non può aprire. È partito con il piede sbagliato l’anno scolastico di un nido comunale di Centocelle, nel V Municipio di Roma. Decine di genitori e bambini, dopo aver atteso anche quaranta minuti davanti ai cancelli, si sono visti “rimbalzare” dalle educatrici. Una coppia ha subito scritto, per protestare, al Municipio e al Campidoglio: «Non sappiamo neanche se domani riaprirà» hanno spiegato. Ore di incertezza fino all’intervento del Comune: l’assessora alla Scuola Veronica Mammì ha chiamato il Municipio e ha assicurato nel pomeriggio che domani i piccoli potranno entrare nella struttura. Le ragioni del mancato avvio, fanno sapere dal Campidoglio, saranno attentamente valutate tramite le dovute procedure di competenza.

Ma forse una risposta c’è già: a quanto pare, ma in Municipio stanno cercando di appurare se è andata davvero così, il gel in realtà sarebbe stato anche consegnato. Peccato mancasse il dispenser per utilizzarlo. «Se ci avessero chiamato – afferma oggi l’assessora municipale alla Scuola Maria Elena Mammarella – glielo avremmo mandato immediatamente con un messo… ne abbiamo tantissimi». Sono circa le 8,15 quando Monica, mamma di una bimba di 2 anni, arriva al nido ‘I giocosi anatroccoli’. Trova la fila: «Ci hanno detto di aspettare, non sono pronti» le dicono le altre mamme. Passano i minuti. Alla fine escono le educatrici: «Ci hanno spiegato che non potevano aprire perché non c’erano le condizioni – spiega Monica – ‘rivolgetevi al Municipio’, ci hanno detto». Il compagno, Gianluca, è a casa in permesso dal lavoro per stare con la figlia maggiore che ancora deve iniziare le elementari.

«È una inaccettabile interruzione di servizio – scrive subito in una Pec a Comune e Municipio – L’episodio è ancora più grave se consideriamo che ieri alle 12 i genitori hanno partecipato a un incontro con le educatrici e la coordinatrice scolastica». E tutto, gli era stato detto, era pronto per la riapertura. Nell’esposto della coppia c’è anche il caso del giardino della struttura dove sarebbe stato possibile, dicono, organizzare la ‘outdoor education’. Ma il parco non si può usare, perché, spiegano, l’area versa nel degrado. «Una beffa – aggiunge Gianluca – perché era stato sistemato volontariamente dalle stesse educatrici con l’aiuto dei genitori». Il padre racconta tutta la storia anche su Facebook. «Il giardino è in buone condizioni – gli replica sul social l’assessore all’Ambiente del Municipio Dario Pulcini – Gli interventi sono stati eseguiti dalla ditta del verde municipale e non dai genitori».

Gianluca pubblica le foto dell’operazione di pulizia volontaria e quelle dello stato attuale del parco. L’ira dei genitori rimbalza anche nelle chat di classe, mentre la consigliera municipale Pd Maura Lostia presenta una interrogazione al minisindaco M5s Giovanni Boccuzzi. Del caso si interessa l’assessore capitolino alla Scuola Veronica Mammì, che contatta la sua omologa del V: «Mi ero già attivata – dice nel pomeriggio Mammarella – Il nido domattina riaprirà regolarmente, ci sono tutti i dispositivi di sicurezza. Abbiamo 23 nidi nel Municipio. Gli altri 22 hanno riaperto senza problemi».

Fonte: ilmessaggero.it 

Roma, avvistato al largo di Ostia il megayacht Savannah

Si chiama Savannah, è un megayacht dal valore di circa 100 milioni di dollari ed è stata avvistato ieri al largo di Ostia, vicino al Porto Turistico, all’altezza di piazza Scipione l’Africano: proprio di fronte alle spiagge libere di Ostia Ponente ma ben distante dalla costa, circa 3 km, in linea d’aria di fronte alle case comunali fatte di sabbia con i pezzi di intonaco e di balcone crollati negli ultimi giorni per mancanza di manutenzione.

Che invece non manca a Savannah, yacht lungo 83,5 metri e largo 12,5 con una particolarità: una sala sottomarina con il fondo trasparente, che permette ai suoi ospiti di vedere i fondali del mare. Il proprietario di Savannah è Lukas Lundin uno tra gli uomini d’affari più ricchi e potenti al mondo, presidente della LundinMining Corporation: patrimonio da 2,5 miliardi di euro.

Nato nel 1958, Lundin è un magnate del petrolio svedese-canadese con base a Ginevra e forti interessi minerari in America Latina. Il panfilo è stato  costruito in Olanda nel 2015, disegnato dallo studio De Voogt e CG Design, è considerato eco-friendly, produce in parte l’energia di cui ha bisogno e ha un equipaggio di 22 persone e può portare fino a 12 passeggeri. è di propriUltima curiosità: Lundin, che nella notte ha lasciato Ostia alla volta di Genova, ha fatto quattro volte la Parigi Dakar in moto e ha scalato due volte il Kilimanjaro

Fonte: Roma la Repubblica.it

La tragica morte del tifoso Willy, la Roma lo ricorda sui social

Willy Monteiro Duarte sognava di poter indossare un giorno la maglia della sua amata AS Roma. Questo sogno è stato spezzato la notte scorsa, nel modo più tragico e brutale possibile. I nostri pensieri vanno alla famiglia e agli amici di Willy. Riposa in pace, Romanista”.

Con queste parole la società giallorossa si stringe intorno alla famiglia del giovane 21enne Willy Monteiro Duarte, rimasto vittima di un pestaggio a Colleferro portata avanti da quattro aggressori, ora arrestati con l’accusa di omicidio preterintenzionale.

Willy, che da grande sarebbe voluto diventare cuoco, teneva il suo sogno nel cassetto come tanti giovani della sua stessa età: vestire da calciatore professionista la maglia della Roma. Era un grande tifoso dei colori giallorossi ed era ritenuto dai suoi compagni l’anima della squadra (un team locale di Paliano).

Fonte: Gazzetta.it