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Omicidio Colleferro, i quattro accusati percepivano il reddito di cittadinanza

Poveri sulla carta ma nababbi nella vita reale. I quattro aggressori di Willy Monteiro Duarte percepivano il reddito di cittadinanza nonostante le auto di lusso, il continuo ostentare di danaro e gioielli, le vacanze in alberghi e resort a cinque stelle. Marco e Gabriele Bianchi, Francesco Belleggia e Mario Pincarelli, ogni mese incassavano il benefit che il Governo ha disposto a sostegno delle fasce deboli: disoccupati e senza nessun reddito. Lo scrive Angela Nicoletti su FrosinoneToday.

A scoprire la truffa sono stati i finanzieri di Colleferro che hanno avviato degli accertamenti patrimoniali a carico dei quattro che avrebbero omesso di indicare nelle autocertificazioni compilate i dati necessari a far emergere il loro reale tenore di vita. In questo modo si sono create le condizioni per accedere al beneficio.

La Guardia di Finanza quindi ha segnalato le irregolarità emerse dai controlli alla Procura della Repubblica di Velletri che ha quindi denunciato Marco e Gabriele Bianchi per il reato di truffa con l’aggravante del concorso tra di loro. Dovranno rispondere del reato di truffa ai danni dello Stato e quindi dell’Inps di Colleferro anche Francesco Belleggia e Mario Pincarelli. Non solo. Tutti e quattro dovranno restituire in tempi brevi oltre 30mila euro, a tanto ammonta l’importo che per quasi un anno hanno percepito indebitamente.

Fonte: RomaToday

Pedina e minaccia di morte l’ex moglie con un coltello a serramanico

Aveva trasformato la vita dell’ex moglie in un in incubo. Siamo a Villanova di Guidobnia dove un uomo di 55 anni è stato arrestato dai poliziotti del commissariato Tivoli e condotto in carcere con l’accusa di maltrattamenti aggravati contro familiari e conviventi, atti persecutori e porto di armi od oggetti atti ad offendere.

L’ordinanza restrittiva nei confronti dell’uomo, originario di Palermo, è stata emessa dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Tivoli.

L’uomo è stato fermato a seguito di una richiesta di aiuto della donna al 112, spaventata dal fatto che il suo ex marito la stava seguendo nei pressi di via Garibaldi, nella frazione del Comune della Città dell’Aria, con fare minaccioso. Quando il 55enne è stato bloccato dai poliziotti aveva con se un coltello a serramanico con una lama lunga 7 centimetri.

Determinanti, ai fini dell’arresto, le numerose denunce presentate negli ultimi tempi dalla vittima.

Dalle indagini realizzate è emerso che il 55enne, nell’ultimo anno, ha trasformato la vita della ex moglie in un inferno, pedinandola e presentandosi spesso sotto casa, minacciando lei e un suo conoscente – credendo quest’ultimo suo nuovo compagno – attraverso un’escalation di messaggi e telefonate sempre più preoccupanti.

Fonte: RomaToday

Roma, niente gel all’asilo nido: bambini rimandati a casa

Primo giorno di scuola "post-Covid" per gli alunni della scuola superiore Blaise Pascal di Manerbio (Brescia), 07 settembre 2020. ANSA/FILIPPO VENEZIA

Niente gel sanificante: dietrofront, passeggini, si torna tutti a casa, l’asilo non può aprire. È partito con il piede sbagliato l’anno scolastico di un nido comunale di Centocelle, nel V Municipio di Roma. Decine di genitori e bambini, dopo aver atteso anche quaranta minuti davanti ai cancelli, si sono visti “rimbalzare” dalle educatrici. Una coppia ha subito scritto, per protestare, al Municipio e al Campidoglio: «Non sappiamo neanche se domani riaprirà» hanno spiegato. Ore di incertezza fino all’intervento del Comune: l’assessora alla Scuola Veronica Mammì ha chiamato il Municipio e ha assicurato nel pomeriggio che domani i piccoli potranno entrare nella struttura. Le ragioni del mancato avvio, fanno sapere dal Campidoglio, saranno attentamente valutate tramite le dovute procedure di competenza.

Ma forse una risposta c’è già: a quanto pare, ma in Municipio stanno cercando di appurare se è andata davvero così, il gel in realtà sarebbe stato anche consegnato. Peccato mancasse il dispenser per utilizzarlo. «Se ci avessero chiamato – afferma oggi l’assessora municipale alla Scuola Maria Elena Mammarella – glielo avremmo mandato immediatamente con un messo… ne abbiamo tantissimi». Sono circa le 8,15 quando Monica, mamma di una bimba di 2 anni, arriva al nido ‘I giocosi anatroccoli’. Trova la fila: «Ci hanno detto di aspettare, non sono pronti» le dicono le altre mamme. Passano i minuti. Alla fine escono le educatrici: «Ci hanno spiegato che non potevano aprire perché non c’erano le condizioni – spiega Monica – ‘rivolgetevi al Municipio’, ci hanno detto». Il compagno, Gianluca, è a casa in permesso dal lavoro per stare con la figlia maggiore che ancora deve iniziare le elementari.

«È una inaccettabile interruzione di servizio – scrive subito in una Pec a Comune e Municipio – L’episodio è ancora più grave se consideriamo che ieri alle 12 i genitori hanno partecipato a un incontro con le educatrici e la coordinatrice scolastica». E tutto, gli era stato detto, era pronto per la riapertura. Nell’esposto della coppia c’è anche il caso del giardino della struttura dove sarebbe stato possibile, dicono, organizzare la ‘outdoor education’. Ma il parco non si può usare, perché, spiegano, l’area versa nel degrado. «Una beffa – aggiunge Gianluca – perché era stato sistemato volontariamente dalle stesse educatrici con l’aiuto dei genitori». Il padre racconta tutta la storia anche su Facebook. «Il giardino è in buone condizioni – gli replica sul social l’assessore all’Ambiente del Municipio Dario Pulcini – Gli interventi sono stati eseguiti dalla ditta del verde municipale e non dai genitori».

Gianluca pubblica le foto dell’operazione di pulizia volontaria e quelle dello stato attuale del parco. L’ira dei genitori rimbalza anche nelle chat di classe, mentre la consigliera municipale Pd Maura Lostia presenta una interrogazione al minisindaco M5s Giovanni Boccuzzi. Del caso si interessa l’assessore capitolino alla Scuola Veronica Mammì, che contatta la sua omologa del V: «Mi ero già attivata – dice nel pomeriggio Mammarella – Il nido domattina riaprirà regolarmente, ci sono tutti i dispositivi di sicurezza. Abbiamo 23 nidi nel Municipio. Gli altri 22 hanno riaperto senza problemi».

Fonte: ilmessaggero.it 

Roma, avvistato al largo di Ostia il megayacht Savannah

Si chiama Savannah, è un megayacht dal valore di circa 100 milioni di dollari ed è stata avvistato ieri al largo di Ostia, vicino al Porto Turistico, all’altezza di piazza Scipione l’Africano: proprio di fronte alle spiagge libere di Ostia Ponente ma ben distante dalla costa, circa 3 km, in linea d’aria di fronte alle case comunali fatte di sabbia con i pezzi di intonaco e di balcone crollati negli ultimi giorni per mancanza di manutenzione.

Che invece non manca a Savannah, yacht lungo 83,5 metri e largo 12,5 con una particolarità: una sala sottomarina con il fondo trasparente, che permette ai suoi ospiti di vedere i fondali del mare. Il proprietario di Savannah è Lukas Lundin uno tra gli uomini d’affari più ricchi e potenti al mondo, presidente della LundinMining Corporation: patrimonio da 2,5 miliardi di euro.

Nato nel 1958, Lundin è un magnate del petrolio svedese-canadese con base a Ginevra e forti interessi minerari in America Latina. Il panfilo è stato  costruito in Olanda nel 2015, disegnato dallo studio De Voogt e CG Design, è considerato eco-friendly, produce in parte l’energia di cui ha bisogno e ha un equipaggio di 22 persone e può portare fino a 12 passeggeri. è di propriUltima curiosità: Lundin, che nella notte ha lasciato Ostia alla volta di Genova, ha fatto quattro volte la Parigi Dakar in moto e ha scalato due volte il Kilimanjaro

Fonte: Roma la Repubblica.it

La tragica morte del tifoso Willy, la Roma lo ricorda sui social

Willy Monteiro Duarte sognava di poter indossare un giorno la maglia della sua amata AS Roma. Questo sogno è stato spezzato la notte scorsa, nel modo più tragico e brutale possibile. I nostri pensieri vanno alla famiglia e agli amici di Willy. Riposa in pace, Romanista”.

Con queste parole la società giallorossa si stringe intorno alla famiglia del giovane 21enne Willy Monteiro Duarte, rimasto vittima di un pestaggio a Colleferro portata avanti da quattro aggressori, ora arrestati con l’accusa di omicidio preterintenzionale.

Willy, che da grande sarebbe voluto diventare cuoco, teneva il suo sogno nel cassetto come tanti giovani della sua stessa età: vestire da calciatore professionista la maglia della Roma. Era un grande tifoso dei colori giallorossi ed era ritenuto dai suoi compagni l’anima della squadra (un team locale di Paliano).

Fonte: Gazzetta.it

Coronavirus Roma, continuano i casi dalla Sardegna

Su oltre 11 mila tamponi effettuati nel Lazio nelle ultime 24 ore si registrano 154 casi, di questi 111 a Roma e si registra anche un decesso. “Si conferma una prevalenza dei casi di rientro e continuano i link dalla Sardegna”, ha detto l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato che ha poi aggiunto: “Il valore RT previsto è di 0.76”.

Intanto prosegue l’attività dei test sierologici nelle scuole dove sono stati eseguiti circa 17 mila test. Al drive-in lunga sosta all’Aeroporto di Fiumicino, invece, dall’apertura sono stati già effettuati circa 2 mila tamponi rapidi che hanno permesso di individuare 16 positivi.

I casi di coronavirus in tutta al Regione Lazio

Al momento sono 3544 gli attuali positivi al Covid-19 nel Lazio. Di questi, 351 sono ricoverati, 9 sono in terapia intensiva e 3184 sono in isolamento domiciliare. Il numero dei morti, invece, da inizio pandemia è di 879 persone mentre sono 7177 i guariti in totale. Da marzo sono stati registrati 11600 casi in tutta la Regione.

Tre casi allo scalo di Fiumicino: tornati da una gara di body building

Individuati all’aeroporto di Fiumicino 3 casi positivi: si tratta di 2 uomini e una donna di ritorno da una “competizione internazionale di body building, la Diamond Cup, svoltasi a Malta il 29 e 30 agosto”. Lo rende noto l’Unità di Crisi regionale sulla pagina Facebook di Salute Lazio.

Fonte: RomaToday

Lazio Nuoto sfrattata dalla Garbatella

Destini diversi

Ma se gli impiegati possono sperare in un’immediata riassunzione, ora che la società biancoceleste è stata sfrattata dalla piscina della Garbatella, diverso appare il destino dei suoi atleti. A partire da quelli della squadra di Pallanuoto, che milita nelle serie A1. Con il suo allenatore, mercoledì 3 settembre, insieme a decine di altre persone, hanno manifestato il proprio attaccamento all’impianto di viale Giustiniano Imperatore.

La preoccupazione degli atleti

“Siamo molto preoccupati per questa situazione che ha già segnato la passata stagione. Sapevamo che sarebbe stata difficile ma con la sentenza del TAR ci sentivamo abbastanza al sicuro” aveva confidato Claudio Sebastianutti, allenatore della prima squadra di Pallanuoto, durante il sit-in svoltosi il 2 settembre.

L’illusione

A seguito di un lungo contenzioso legale, nato per la modalità con cui è stata messa a bando la piscina di Garbatella, il Tribunale Amministrativo del Lazio aveva stabilito il mancato accertamento, da parte di Roma Capitale, dei requisiti di partecipazione della società vincitrice del bando. Una sentenza che la Lazio Nuoto, arrivata seconda nella gara, aveva accolto con soddisfazione. Ma il risultato, festeggiato come una vittoria, è tornato in discussione perchè sorprendentemente, in piena estate, la partita è stata riaperta.

La sentenza del Tar e la nuova gara

“Il Tar del Lazio non aveva disposto l’annullamento della gara ma – ha recentemente ricordato l’assessore Frongia –  semplicemente aveva  richiesto delle specifiche, non effettuate correttamente in precedenza, per determinare l’ammissibilità o meno dei concorrenti alla gara: Roma Capitale, in ottemperanza a quanto richiesto dal Tar e nel pieno rispetto della legge, non ha fatto altro che riconvocare la commissione, analizzare i requisiti e definirli ammissibili”. Fatte le verifiche opportune, quindi, Roma Captiale ha nuovamente decretato l’assegnazione della struttura alla SSD Maximo.

Gli atleti biancocelesti

La riconsegna delle chiavi, imposta in presenza degli agenti della polizia locale, ha avuto un effetto devastante per la Lazio Nuoto. Anche perchè, come aveva ricordato il coach Sebastianutti, “Non ci sono solo i 15 atleti della prima squadra di Pallanuoto che sono dei semiprofessionisti che si allenano tutti i giorni” e che già avevano ripreso a frequentare la piscina di Garbatella in vista della prossima stagione. La decisione di sfrattare la società biancoceleste riguarda anche chi è tesserato nella pallanuoto giovane, nel nuoto ed il settore paralimpico. E quindi, ha ricordato l’allenato della squadra di pallanuoto, “Parliamo, in tutto, di oltre 400 atleti”.

Niente iscrizione alla serie A1

Si poteva fare diversamente? “Il Comune,  con il suo  atteggiamento, sta dimostrando una inimicizia ed ostilità nei confronti della Società Biancoceleste che si è palesata in modo sempre più evidente in questa allucinante vicenda e questo ultimo deprecabile atto  – ha spiegato Massimo Moroli, presidente della Lazio Nuoto, riferendosi allo sfratto eseguito il 2 settembre – porta inevitabilmente a ritirare la Lazio Nuoto dal Campionato di Serie A1 maschile di Pallanuoto”. Un epilogo drammatico per una società con 120 anni di storia, 5 medaglie olimpiche e centinaia di trofei ottenuti a livello nazionale. A pagarne le conseguenze, inevitabilmente, saranno i suoi atleti.

Fonte: RomaToday

Coronavirus, cercasi medici e infermieri per le unità anti-Covid nelle scuole

Cercasi medici, infermieri e assistenti sanitari per le attività di prevenzione e controllo per il Coronavirus nelle scuole e nei servizi educativi nel Lazio. L’ordinanza per fare in modo che le Asl si attivino subito per avviare questa ricerca è stata firmata dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Il provvedimento è diretta conseguenza del Rapporto redatto dall’Istituto superiore di sanità del 21 agosto scorso con le “Indicazioni operative per la gestione dei casi e dei focolai di Sars-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia”.

Tali professionalità, si legge in una nota della Regione, saranno acquisite attraverso la stipula di specifici contratti libero professionali e attraverso l’utilizzo delle graduatorie delle procedure concorsuali già in corso. In caso di nuove procedure saranno aperte anche ai laureati in Medicina e Chirurgia iscritti all’ordine e non in possesso delle specializzazioni secondo quanto autorizzato dalla normativa nazionale vigente.

Sarà compito della Direzione regionale Salute definire il fabbisogno e il numero dei professionisti sanitari da impiegare presso ciascuna Asl. La stima è che questo si attesti attorno alle 500 unità. Questa ordinanza si inserisce nel quadro già avviato delle equipe anti-Covid per le scuole. I professionisti selezionati saranno coordinati dai referenti individuati dai Dipartimenti di Prevenzione. “L’elenco dei candidati, sulla scorta del fabbisogno rilevato”, si legge nel testo dell’ordinanza, “dovrà essere disponibile entro il 30 settembre 2020”.

“Stiamo mettendo in campo una folta squadra di professionisti sanitari per far ripartire in sicurezza le scuole”, ha commentato il Zingaretti. Soddisfatto anche l’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato: “L’ordinanza consente alle Asl di procedere velocemente nell’acquisizione di medici, infermieri e assistenti sanitari necessari a garantire la sicurezza nelle scuole”, ha scritto in una nota.

Poi ha aggiunto: “Accanto a questo abbiamo aderito alla gara promossa dall’Azienda zero del Veneto, che ringrazio della sinergia, per acquisire un milione di tamponi rapidi che saranno utili anche a circoscrivere eventuali focolai, il tutto mentre procedono i test sierologici con oltre 35 mila prenotazioni e 9 mila i test già eseguiti a docenti e operatori scolastici. Ricordo che la prenotazione va fatta presso gli istituti scolastici non alle Asl oppure ai medici di medicina generale secondo le modalità concordate con l’Ufficio scolastico regionale.

Fonte: RomaToday

Il rientro a scuola, le incertezze nella periferia romana

Dalla disponibilità di banchi singoli alla ricerca di aule più ampie. Passando per i numeri incerti delle nuove assunzioni di docenti e di personale scolastico. E ancora: la comunicazione tra istituti e genitori. A due settimane dalla riapertura delle scuole, fissata per il 14 settembre, le incognite sono ancora molte. Per capire il clima che si respira tra le famiglie del V municipio Romatoday ha interpellato alcuni genitori di studenti che frequentano alcuni istituti del territorio. Molti di loro a giugno, dopo i lunghi mesi della quarantena, si erano mobilitati per chiedere la riapertura delle scuole a settembre, accantonando il ricorso alla didattica a distanza e per pensare, tutti insieme, a una scuola sicura e accogliente anche in tempi di Coronavirus.

“Nei mesi del lockdown, anche nell’agenda politica, non è stato contemplato il danno che la chiusura della scuola stava generando ma oggi è chiaro che questa questione non può più essere lasciata per ultima e che la didattica a distanza poteva andare bene come misura d’emergenza ma non può essere programmata perché ha dato risultati scadenti lasciando indietro molti studenti”, commenta Serena Baldari che fa parte del comitato di genitori dell’istituto comprensivo Simonetta Salacone, che riunisce le scuole primarie Pisacane a Torpignattara, Balzani e Iqbal Masih, quella per l’infanzia Guattari e le ‘medie’ Baracca a Centocelle. Proprio questo comitato, nel maggio scorso, aveva messo nero su bianco una serie di riflessioni in merito alla riapertura delle scuole ponendo in cima alla lista il punto fermo dello stop della didattica a distanza. La stessa richiesta che stava maturando in molti altri istituti romani e italiani poi confluita nella mobilitazione nazionale ‘Apriti, Scuola!’.
Guardando alla riapertura delle scuole il prossimo 14 settembre la situazione varia da istituto a istituto.

“Le linee guida del ministero lasciano molta libertà ai dirigenti. Ė un retaggio dell’autonomia scolastica rafforzata pochi anni fa con la riforma della Buona scuola. Nel nostro istituto c’è una fitta comunicazione tra la dirigenza e i genitori ma in altri non c’è. Basta vedere i siti dei diversi istituti per capire come avviene l’aggionamento delle famiglie: c’è chi pubblica comunicazioni costanti e chi si limita a riportare le indicazioni del ministero”. Eppure in questa fase, continua Baldari, “approcci diversi fanno una grande differenza perché la presenza della comunità scolastica fa sentire meno abbandonati i genitori in un momento in cui le incognite sono molte”. Tra queste la disponibilità di organico. “Sulla carta si stanno predisponendo una serie di accortezze per fronteggiare la situazione ma è chiaro che tutto dipenderà dall’effettiva disponibilità di personale, sia docente sia ata (amministrativo, tecnico, ausiliario, ndr), in merito al quale non c’è ancora alcuna certezza”.

Un esempio arriva proprio dalla scuola Pisacane di Torpignattara che ha a disposizione una serie di aule inutilizzate negli anni scorsi. “Queste aule saranno sistemate e rese accoglienti per permettere alle classi di allargarsi. Gli spazi ci sono ma la vera prova del nove sarà la disponibilità di personale”. Il timore più grande è che la scuola non riapra o sia costretta a chiudere di nuovo. “Le scuole si chiudono nei paesi in guerra o di fronte alle catastrofi, in quarantena questa questa misura ci ha fatto capire quanto fosse drammatica la situazione”. La riapertura delle scuole è quindi un segnale. “Non vogliamo illuderci e sostenere che se riaprono vada tutto bene ma resta un segnale importante che ci conferma che siamo in grado di gestire questa situazione. I miei figli hanno sofferto tantissimo la privazione della scuola che è anche il loro spazio sociale e comunitario. E lo dico ben sapendo che tutto sommato sono stati bene, altri hanno vissuto disagi di gran lunga peggiori. Per questo la riapertura in sicurezza ora deve essere prioritaria”.

All’istituto comprensivo Manzi, composto da quattro plessi scolastici al Pigneto, i genitori non nascondono la propria preoccupazione. Già prima della quarantena, a febbraio, il comitato dei genitori aveva avviato una raccolta firme in dissenso verso la gestione della dirigente scolastica a causa della scarsa comunicazione e, soprattutto, per un “ritardo nella gestione amministrativo-contabile con ripercussioni anche sull’offerta formativa”. Poi è iniziata la quarantena e le scuole sono state chiuse. “A giugno la dirigenza ha attivato una commissione con docenti e genitori. In particolare quelli che, per conoscenze tecniche, potevano dare il proprio contributo per le misurazioni”, spiega Roberta Cristallo, presidente del Consiglio di istituto. “Visto il mio ruolo rappresento tutte le componenti ma ho anche un contatto costante con i comitati e le associazioni di genitori all’interno dei plessi. Purtroppo con il passare delle settimane quella commissione si è arenata. Inoltre ai due Consigli di istituto che si sono tenuti quest’estate proprio sul tema della riapertura delle scuole la dirigente scolastica non era presente. Così ora non sappiamo proprio cosa ci aspetta”, racconta.

Oltre “all’orario e alle modalità di ingresso”, tra le incognite che preoccupano di più c’è il numero dei banchi monoposto che saranno disponibili. “Spazi aggiuntivi sono stati ricavati dalla biblioteca, dalla presidenza e da altri locali disponibili. Le classi, soprattutto alla primaria, sono molto numerose ma nonostante questo, sempre se le simulazioni effettuate verranno confermate, lo spazio dovrebbe essere abbastanza. A un patto: che ci siano tutti i banchi monoposto necessari, circa 1080. Per ora l’istituto ne ha acquistati 430 con i fondi del Miur, mentre altri sono stati chiesti al municipio e alla Protezione civile anche se i tempi, leggendo le notizie in merito, sembrano dilatati”.

Altri interventi sono in capo al V municipio: “Nonostante la scuola abbia compilato tutte le schede con le rilevazioni necessarie questi sono stati tardivi. Una parte dei bagni è stata rinnovata ma la scuola ha richiesto anche la sostituzione degli infissi per garantire il rispetto dell’areazione e questo non è ancora stato fatto. Senza contare la necessità di manutenzione al seminterrato del plesso De Magistris per il quale sono stati destinati ormai da tempo fondi straordinari per 400mila euro circa. Abbiamo chiesto più volte al municipio di impegnarli ma i lavori non sono mai iniziati. Ė stato effettuato solo un primo intervento per risolvere la situazione più critica ma in questo momento sarebbe davvero importante poter usufruire anche di quegli spazi. Possiamo dire che questo istituto va avanti grazie alla professionalità dei docenti che si sono riuniti anche durante le ferie con l’intento di affrontare le questioni che abbiamo di fronte”. Intanto la preoccupazione maggiore è ottenere informazioni: “Non mi stupirei se solo il 14 settembre scoprissimo che i banchi non ci stanno o che servono più docenti per portare avanti le attività scolastiche. Abbiamo avanzato una serie di richieste ma per ora non ci sono risposte”.

Lamenta mancanza di comunicazione anche una rappresentanza del Comitato Genitori Deledda-Pavoni, il polo con la scuola elementare e media di via Filarete dell’istituto Laparelli che comprende ben sette plessi tra il Quadraro e Torpignattara per un totale di circa 1200 alunni. “Come genitori abbiamo deciso di scrivere alla scuola”, racconta a Romatoday una madre che fa parte del comitato. “Non abbiamo ancora saputo nulla in merito ai protocolli di sicurezza, le modalità di accesso a scuola, gli orari. Buio totale. Negli anni scorsi abbiamo avuto problemi organizzativi per l’accesso dei bambini disabili così oggi questa assenza di comunicazione ci allarma. Sappiamo che altre scuole hanno già ricevuto queste informazioni”, continua. Altro punto di preoccupazione, per esempio, è l’organizzazione della mensa. “Ė molto piccola e già in condizioni normali era organizzata su tre turni. Cosa accadrà adesso che è necessario sanificare dopo ogni turno? Sappiamo che stanno pensando di farli mangiare in classe ma non sappiamo nulla di più preciso. Per questo abbiamo deciso di scrivere alla scuola: vogliamo delle informazioni chiare”.

Anche il Comitato Genitori Deledda-Pavoni ha partecipato alla mobilitazione di giugno ‘Apriti scuola!’ per chiedere la riapertura a settembre e l’abbandono della didattica a distanza. Un punto fermo anche oggi. “In quei mesi non c’è stata una linea precisa. Genitori con figli in classi diverse vivevano situazioni completamente diverse: alcuni insegnanti hanno continuato a stimolare i bambini e a mantenere con loro un rapporto che andava oltre la didattica, qualcuno invece ha fatto poco o nulla per mancanza di organizzazione. Senza contare che per tutto il periodo della quarantena abbiamo avuto difficoltà a contattare la segreteria, sia al telefono sia via pec, tanto che il materiale e gli oggetti lasciati dai bambini a scuola li abbiamo potuti recuperare solo a fine maggio. Ci sono genitori di origine straniera che hanno contattato altri genitori chiedendo un aiuto perché non riuscivano a parlare con le maestre. Per questo oggi siamo molto preoccupati”. L’intenzione, fanno sapere, è quella di scrivere un documento condiviso indirizzato alla dirigenza dell’istituto: “Vogliamo sapere come sarà organizzata la scuola nei prossimi mesi.

Non si ferma all’alt e tenta di investire carabiniere

Un inseguimento da film tra le vie di Montesacro è costato l’arresto ad un 25enne peruviano, bloccato dai carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma e ora accusato di tentato omicidio e resistenza a Pubblico Ufficiale.

Ieri pomeriggio, impegnati in un posto di controllo alla circolazione stradale in via Fracchia, i militari hanno imposto l’alt al giovane in transito a bordo di un’auto: il ragazzo non si è fermato ma ha accelerato il veicolo tentando di investire un carabiniere e scappando ad alta velocità.

Ne è scaturito un concitato inseguimento, nel corso del quale il fuggitivo ha invaso più volte il senso di marcia opposto, percorrendo alcune strade contromano.

Arrivato all’altezza di alcuni stabili abbandonati in via Casal Boccone, il 25enne ha abbandonato l’auto e ha continuato la fuga a piedi tentando di far perdere le proprie tracce nelle campagne circostanti.

I carabinieri, con l’ausilio dei colleghi della compagnia di Montesacro, hanno iniziato immediatamente le ricerche che, con la preziosa assistenza di un velivolo del Nucleo Elicotteri di Roma-Urbe che ha sorvolato l’area, hanno portato all’arresto del giovane.

L’arrestato è stato portato in carcere mentre sul veicolo, sequestrato, verranno eseguiti accertamenti, in quanto intestato ad altra persona.

Fonte: RomaToday

Beethoven Festival Sutri 2020, la XIX edizione

Rinnovando ancora una volta lo stupefacente e miracoloso connubio tra l’arte musicale e il gioiello romanico che è la Chiesa di San Francesco, la musica riparte a Sutri con la XIX edizione del Beethoven Festival Sutri, manifestazione che ha animato uno dei borghi più antichi e misteriosi del Lazio con la realizzazione di circa 180 concerti dal 2002 ad oggi. Le misure emanate da Ministero e Regione per contenere la diffusione del “Coronavirus” hanno determinato un cambio di periodo di attuazione del festival che, rispetto alla consuetudine, è stato posticipato e si realizzerà dal 5 settembre al 24 ottobre, tutti i sabati alle ore 18 presso la romanica Chiesa di San Francesco di Sutri. L’Associazione Amici della Musica di Sutri, con l’entusiasmo e la vitalità che l’ha sempre contraddistinta, presenta dunque il cartellone dell’edizione 2020, realizzato con il contributo del Comune di Sutri, della Fondazione Carivit e della Banca Lazio Nord.

A inaugurare la stagione, sabato 5 settembre ore 18, sarà il duo formato dal violinista Carlo Maria Parazzoli e dalla pianista Anna Lisa Bellini che sarà protagonista di “Beethoven, 250 anni di genio”: un intenso e profondo viaggio tra le pagine delle sonate per violino e pianoforte n.5 “La primavera” e n.7 in do minore di Beethoven, in simbolico omaggio al compositore di Bonn nel 250° anniversario dalla nascita.

Sabato 12 settembre ore 18 prenderà vita un appuntamento affidato al duo Ilaria Iaquinta soprano e Giacomo Serra pianoforte dal titolo “La voce romantica da Beethoven a Tosti”: una serie di capolavori tratti dal genere compositivo di Beethoven, Schubert, Rossini, Offenbach e Satie, fino ad arrivare alla canzone napoletana d’autore di Costa e Tosti.

Il terzo appuntamento in cartellone sabato 19 settembre ore 18, dal titolo “L’opera in salotto”, sarà con la flautista Giovanna Savino e la pianista Cinzia Bartoli che eseguiranno un programma ricco di pathos e di percorsi culturali legati ai grandi titoli del melodramma ed ai grandi compositori d’opera italiani come Donizetti, Rossini e Bellini nonché a Chopin e Debussy.
“Ti presento Felix” è l’ultimo concerto del mese di settembre, sabato 26 alle ore 18. L’ Aura Trio, formato da Simona Foglietta violino, Maria Antonietta Gramegna violoncello e Anna Rosaria Valanzuolo pianoforte, eseguirà gli splendidi trii per pianoforte e archi, in re minore op.49 e in do minore op 66, di Felix Mendelssohn Bartholdy, figura cardine del primo romanticismo tedesco.

Sabato 3 ottobre ore 18 saliranno sul palco il flautista Matteo Bonaccorso, il violoncellista Gianluca Giganti e la pianista Anna Lisa Bellini con “Acquarelli francesi”, un programma seducente e incantevole in un’alternanza di formazioni che vedrà l’esecuzione di Prélude a l’après-midi d’un faune, la Sonata in re minore e il Trio del genio rivoluzionario di Debussy. Aprirà il concerto Par un clair matin di Gaubert.
“Da Beethoven ai contemporanei” è il titolo del programma dall’atmosfera magica proposto dall’oboista Fabio Severini e dalla pianista Elisabetta Scappucci, sabato 10 ottobre alle ore 18, in un percorso policromo che partirà dalle Variazioni su “Lá ci darem la mano” di Beethoven per arrivare fino ai giorni nostri con la prima esecuzione assoluta di Arietta VIII di Mario Guido Scappucci. Non mancherà un sentito omaggio a Ennio Morricone.

Sabato 17 ottobre ore 18 l’orchestra vivrà nel pianoforte a quattro mani delle pianiste Francesca a Amato e Sandra Landini, accompagnando il pubblico in uno stupefacente viaggio con “Puccini, Ciajkovskij e la musica sinfonica dell’800”, attraverso rielaborazioni dell’opera Tosca di Puccini, dei balletti La Bella Addormentata ed il Lago dei Cigni di Ciaikovski, de La Gazza ladra di Rossini nonché del poema sinfonico Les Preludes di Liszt.

Il Concerto conclusivo, sabato 24 ottobre alle ore 18 (ingresso libero), renderà omaggio alla grande pianista e didatta Giuliana Brengola Bordoni a cento anni dalla nascita e sarà affidato a giovani e talentuosi pianisti allievi del Liceo Musicale “S. Rosa da Viterbo” che eseguiranno capisaldi del repertorio pianistico di Beethoven, Liszt, Brahms, Debussy e Scrjabin.

Questa edizione del Beethoven Festival Sutri, a livello organizzativo, sarà caratterizzata dalle norme per la sicurezza sanitaria ancora in vigore. È dunque è vivamente consigliata la prenotazione tramite WhatsApp (o SMS) al numero telefonico 353.3756855 oppure all’indirizzo email info@beethovenfestivalsutri.com entro le ore 12.00 del giorno del concerto. I biglietti (ingresso 10 Euro) si potranno acquistare all’ingresso a partire da un’ora prima dell’inizio dei concerti ed i posti saranno abbinati alle prenotazioni. Per ulteriori informazioni consultare il sito

Fonte: Eventi

Emozione a Fiumicino, tornano i delfini: «Mai visti così tanti insieme»

Dieci, forse dodici delfini tutti insieme al largo di Fiumicino. È successo domenica mattina a quattro miglia dalla foce di Fiumara Grande, il ramo principale del Tevere che divide Ostia dal vecchio Faro. La barca a vela, un dodici metri, era uscita intorno alle 10 dal fiume. Issate le vele, aveva iniziato a fare dei bordi verso il largo spinta da un leggero vento di Ponente. In mare a quell’ora c’erano già tante imbarcazioni, soprattutto a motore, concentrate in una zona non troppo distante dalle piattaforme petrolifere di Fiumicino. Tutte con le lenze in mare alla traina sperando di fare il colpo della domenica, magari un tonnetto preso all’amo. A un certo punto, alle 11.45, mentre la barca si era spostata dalle piattaforme e si dirigeva verso sud, la sorpresa: «Ho visto all’orizzonte dei riflessi scuri sul mare racconta Matteo, in quel momento al timone dell’imbarcazione l’acqua si muoveva in un modo innaturale. Dopo pochi secondi ho capito che si trattava di delfini, erano a qualche centinaio di metri da noi verso il largo».

A quel punto la barca a vela rivolge la prua verso il banco e in pochi minuti si avvicina. «I delfini erano tanti continua Matteo stavano facendo qualcosa che non abbiamo capito, forse mangiavano. Gli adulti ogni tanto saltavano sull’acqua, altri emergevano solo in parte, potevano essere dei cuccioli, in tutto ne abbiamo contati almeno una dozzina. Si sono lasciati avvicinare. E’ stato uno spettacolo magnifico, non mi aspettavo di vederne così tanti a quattro miglia dalla costa di Fiumicino». Tra Torvaianica e in particolare nell’area marina protetta di Tor Paterno, Ostia e Fiumicino almeno una volta al mese diportisti, pescatori e bagnanti riescono ad avvistare queste splendide creature. Gli ultimi sono quelli descritti dall’associazione Sotto al mare che il 20 agosto ha incontrato tre cuccioli nati da poco. «La data precisa del parto non la conosciamo dice Lisa Stanziani, una delle ricercatrici della onlus possiamo tuttavia affermare con certezza che sono nati da poco tempo perché sul dorso hanno ancora le pieghe fetali ben visibili. È stato un incontro bellissimo ed emozionante».

Fonte: ilmessaggero.it – roma

Operazione Banglatown, money transfer per inviare illegalmente

Un istituto di pagamento a Torpignattara e sei money transfer dislocati a Centocelle, Casilina e Torpignattara. Era attraverso queste fonti che i cittadini di Bangladesh mandavano all’estero i soldi dei loro incassi fatti soprattutto grazie ai minimarket di Roma.

Un giro d’affari di 20 milioni di euro, fermato nella mattinata odierna dai militari del Nucleo Speciale Polizia Valutaria della Guardia di finanza di Roma, al termine di una attività investigativa coordinata dalla locale Procura della Repubblica denominata ‘Banglatown’.

I militari hanno eseguito una ordinanza emessa dal G.I.P. del Tribunale capitolino finalizzata al sequestro preventivo degli uffici e dei beni di un Istituto di pagamento e di sei agenzie di money transfer, tutte con sede a Roma, gestiti da bangladesi, ritenuti responsabili di aver reiteratamente violato gli obblighi antiriciclaggio di verifica e identificazione dei propri connazionali, nel trasferimento delle rimesse di denaro nel paese d’origine.

L’attenzione investigativa si è concentrata sulle modalità di trasferimento delle somme di denaro verso il Bangladesh che nel 2019 è risultato, per il secondo anno consecutivo, il primo Paese di destinazione delle rimesse tramite circuito money transfer, con un importo di 856 milioni di euro complessivi, triplicando così il volume dei flussi finanziari trasferiti dieci anni prima.

I finanzieri hanno monitorato e analizzato 24 mila operazioni, pari a 90 milioni di euro di rimesse verso il Paese asiatico, trasferite in un arco temporale di tre anni (2016-2018) attraverso l’operatività sul territorio italiano di una società (controllata da un socio unico statunitense), amministrata da cittadini bangladesi, iscritta nell’albo della Banca d’Italia tra gli Istituti di pagamento ed operante sul territorio romano, per lo più a favore di propri connazionali, con una capillare rete di 30 sportelli money transfer.

In estrema sintesi – attraverso intercettazioni telefoniche, riscontri documentali, appostamenti, pedinamenti, video sorveglianze e l’incrocio di plurime segnalazioni di operazioni sospette – sono stati ricostruiti trasferimenti illeciti per 20 milioni di euro (22% circa del totale analizzato), grazie ad un aggiramento della soglia di legge antiriciclaggio prevista per i money transfer in 1.000 euro.

Infatti, la somma complessiva che il cliente intendeva trasferire ad un determinato beneficiario estero veniva frazionata in più importi (generalmente pari a 999 euro) attribuendo fittiziamente la titolarità dell’operazione finanziaria a terzi ignari, familiari, amici e/o conoscenti compiacenti (per lo più privi di capacità reddituale), ovvero ricorrendo all’utilizzo di più circuiti money transfer.

Fonte: RomaToday

Coronavirus: dieci nuovi casi nel Lazio, 6 sono d’importazione.

Sono 942 gli attuali casi positivi Coronavirus nella Regione Lazio. Di cui 739 sono in isolamento domiciliare, 194 sono ricoverati non in terapia intensiva, 9 sono ricoverati in terapia intensiva. 862 sono i pazienti deceduti e 6773 le persone guarite. In totale sono stati esaminati 8577 casi.

Nel dettaglio alla giornata di martedì 28 luglio sono stati 5 i nuovi casi registrati a Roma città e 10 i nuovi positivi al SarsCov2 nella regione Lazio. Di questi sei sono casi di importazione: due casi di nazionalità del Bangladesh, un caso da Spagna, un caso da Turchia, un caso da Romania e uno da Santo Domingo. Due casi sono per screening in fase di pre-ospedalizzazzione. Ad oggi i casi di importazione nel Lazio sono provenienti da ben 26 Paesi diversi.

Test ai terminal dei bus

Proprio al fine di contenere i contagi “d’importazione” è stata firmata, ed entrata in vigore da oggi, l’ordinanza del Presidente della Regione Lazio che dispone, per le persone che fanno ingresso in Regione Lazio e che nei quattordici giorni precedenti hanno soggiornato o transitato in Bulgaria e Romania, anche se asintomatiche, che siano sottoposte alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario per un periodo di quattordici giorni presso l’abitazione o la dimora preventivamente indicata all’atto dell’imbarco.

Presso le stazioni di arrivo dei viaggi di linea terrestri sarà somministrato, il test sierologico alle persone provenienti da Bulgaria, Romania, Ucraina e, in caso di positività, il test molecolare con tampone nasofaringeo. In caso di rilevazione della temperatura superiore a 37,5° i viaggiatori sono sottoposti al test molecolare e l’attività di esecuzione dei test sarà condotta dalle Aziende avvalendosi della collaborazione delle USCAR.

Fonte: RomaToday

Prova a scavalcare ma rimane infilzato

Giuliano Bergamini, 22 anni, è morto dopo aver passato una notte in ospedale al San Camillo di Roma. Una tragedia per i familiari e gli amici del ragazzo che chiedono verità, tanto che è stata presentata una denuncia/querela per far luce sulle manovre di soccorso e la gestione sanitaria del ragazzo. Del caso di presunta malasanità, almeno secondo la famiglia di Bergamini, se ne occupa la polizia di Stato e la Procura di Roma che ha aperto un fascicolo. Per conoscere la vicenda bisogna riavvolgere il nastro.

La genesi del fatto: la cena a Villa Adriana

Il 23 luglio scorso Giuliano Bergamini era a cena in un ristorante di Villa Adriana, nel comune di Tivoli, in via Maremmana Inferiore. Con lui due amici, un ragazzo romano e una ragazza romena, anche loro di 22 anni. Il gruppo, finita la serata, voleva tuttavia lasciare il locale senza pagare il conto.

Una pretesa non condivisa dal cameriere del locale, un egiziano, che di tutta risposta ha provato a dissuadere i tre. Il gruppo, però, ha reagito ed è nata una aggressione interrotta solamente dall’arrivo dai carabinieri di Tivoli. I militari dell’Arma, arrivati sul posto, hanno trovato il cameriere egiziano malconcio, bloccato il ragazzo romano e la ragazza romena portati poi in caserma, e Giuliano Berganini seduto con una vistosa ferita alla gamba dalla quale perdeva sangue.

La ricostruzione dei fatti dei carabinieri

Allertati, sono quindi giunti anche i sanitari del 118. Secondo quanto ricostruito dall’Arma, confermato dalla Procura di Tivoli e in sede di processo per direttissima, i ragazzi (il romano e la romena di 22 anni) pur di non pagare il conto hanno picchiato il cameriere egiziano colpendolo anche con delle sedie. Giuliano Bergamini (che non sembrerebbe aver fatto parte del pestaggio) per evitare guai con i carabinieri che stavano arrivando, scappando ha provato a scavalcare il cancello restando però incastrato col la gamba con uno spuntone di ferro.

Un incidente che poi diventerà tragedia. Il 22enne è stato aiutato da chi era lì, poi fatto sedere su una sedia fino all’arrivo dei carabinieri e del 118 che lo ha quindi portato all’ospedale di Tivoli con una prognosi di 10 giorni per la vistosa ferita.

Fin qui i fatti certi, confermati anche in sede del processo per direttissima con il giudice di turno che ha deciso una misura cautelare per il ragazzo romano e la ragazza romena accusati di tentata estorsione e resistenza a pubblico ufficiale. In sede di processo i due avevano anche raccontato di come Giuliano Bergamini fosse con loro e in che ruolo.

Giuliano Bergamini morto in ospedale

Tanto che anche per lui era stato emesso un deferimento per tentata estorsione. Un atto, però, mai notificato perché il 25 luglio Giuliano Bergamini è morto.

Il ragazzo, secondo quanto emerso, a causa di alcune complicazioni mediche il 24 luglio era stato trasferito al San Camillo di Roma. Qui, però, il quadro è irrimediabilmente precipitato e il 22enne è morto per una setticemia fulminante. 

La famiglia denuncia caso di malasanità

Sul corpo del ragazzo, ora, è stata disposta l’autopsia che farà luce sulle cause della malattia infettiva. La famiglia del giovane, che vuole far luce sulla vicenda, punta il dito sulla gestione sanitaria del proprio caro e sui soccorsi. La denuncia/querela è stata presentata in polizia. Al momento non ci sono indagati ma la Procura indaga e ha aperto un fasciolo.

Nel frattempo, sui social, tanti sono i messaggi di cordoglio. “Ragazzo sempre con il sorriso sulle labbra”, scrive Salvatore Nuzzo. Michele Lenti, il suo barbiere, aggiunge: “L’unica foto che ho di te, una delle ultime volte che sei venuto a farti il capello. Pazzo e vanitoso. Ma un gran cuore. Un abbraccione fino lassù belloccio”.

Fonte: RomaToday

Ostia choc, offre atti sessuali con bambino di 2 anni in cambio di soldi

Si è avvicinato ad un turista che stava andando in spiaggia e gli ha “offerto” un bambino di due anni: prestazioni sessuali con il minorenne in cambio di pochi euro.

La proposta choc è avvenuta nella mattinata di domenica 26 luglio sul sul lungomare Amerigo Vespucci di Ostia. A denunciare il fatto è stato un turista che, poco dopo, è entrato nel vicino Lido del Finanziere raccontando i fatti ai militari presenti che hanno subito avvertito i colleghi del gruppo di Ostia e chiesto il supporto della polizia di Stato.

Il giovane, un rom di 25 anni, ha lasciato il piccolo sul marciapiede ed è fuggito. Quando i militari lo hanno raggiunto ha dato in escandescenza e si è scagliato contro di loro. Intanto il piccolo è stato raggiunto e tranquillizzato da una agente del Commissariato del Lido e poi portato in ospedale.

La fuga del giovane aguzzino però è durata poco. I militari di Ostia l’hanno catturato e poi lo hanno arrestato con l’ipotesi di sfruttamento di minori ai fini di prostituzione. Il bambino, sotto choc e disidratato, è stato portato all’ospedale Grassi per un controllo ed è stato ricoverato in via precauzionale: non si hanno ancora notizie sulla sua famiglia, si ipotizza che provenga da uno dei campi nomadi della Capitale ma chi indaga batte tutte le piste, anche che possa essere stato sottratto altrove.

I test per vedere se nel sangue dei due ci fosse della droga sono risultati negativi. Il piccolo è stato affidato ai servizi sociali del Comune di Roma.

Fonte: RomaToday

Tipster Professionisti Scommesse

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Il tempo risparmiato con Tipster Professionisti Scommesse

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Coronavirus: 889 i casi nel Lazio

Sono 889 gli attuali positivi al Coronavirus nel Lazio. Di cui 706 sono in isolamento domiciliare, 174 ricoverati non in terapia intensiva, 9 ricoverati in terapia intensiva. 855 sono i pazienti deceduti e 6728 le persone guarite alla data del 22 luglio. In totale sono stati esaminati 8472 casi.

In particolare sono tredici i nuovi casi positivi al SarsCov2 a Roma, sedici in totale nel Lazio. Di questi, sette sono di importazione: uno di nazionalità del Bangladesh, quattro dal Pakistan, un caso dalla Romania e un caso dall’India. Due i decessi avvenuti al Policlinico Umberto I.

Per quanto concerne la Capitale, nella Asl Roma 1 due nuovi casi nelle ultime 24h sono riferiti a persone legate a cluster già noti e in isolamento. Nella Asl Roma 2 dei dieci nuovi casi uno riguarda una persona di nazionalità del Bangladesh e riferita all’esito dei tamponi sulla Comunità del Bangladesh richiamati al drive-in.

Quattro casi sono riferiti a persone di nazionalità del Pakistan, un caso di una donna dalla Romania, un caso di un uomo indiano e due casi di persone italiane legate ad un link familiare già noto. Due i decessi avvenuti al Policlinico Umberto I. Nella Asl Roma 3 un nuovo caso nelle ultime 24h e si tratta di un uomo positivo su segnalazione del medico di medicina generale.

Coronavirus: gli aggiornamenti dalle altre città nel Lazio

Per quanto riguarda le province sono tre i nuovi casi nelle ultime 24h e di questi due nella Asl di Frosinone già isolati e un caso nella Asl di Latina di una donna di Formia, avviata l’indagine epidemiologica. Sempre a Latina è sotto osservazione la Comunità Sikh ed è stata avviata l’indagine epidemiologico.

Turisti romani positivi a Capri

Tre giovani turisti romani in vacanza nell’ultimo fine settimana nell’isola di Capri sono risultati positivi al Coronavirus. Come spiegano dall’Unità di Cirsi Covid19 della Regione Lazio: “Si è svolta tra il 16 ed il 19 di luglio una gita a Capri per una comitiva di 8 giovani ragazzi e ragazze di Roma ed è stato già effettuato il contact tracing. Al loro rientro nella Capitale due sono risultati febbrili la sera del 20 luglio ed il 21 luglio vengono eseguiti tutti i tamponi. I risultati dell’indagine epidemiologica, ancora in corso, sono di 3 casi positivi già in isolamento così come gli altri componenti della comitiva che sono stati tutti rintracciati e posti in quarantena. Sono state già inviate le notifiche alle competenti Asl della Campania così come al Ministero della Salute attraverso il SERESMI”.

Il Bollettino dello Spallanzani del 23 luglio 2020

Per quanto concerne il quotidiano bollettino dello Spallanzani, alla giornata di giovedì 23 luglio sono 66 ricoverati i pazienti ricoverati. Di questi 48 sono positivi al tampone per la ricerca Sars-CoV-2, 18 sottoposti ad indagini. Due pazienti necessitano di terapia intensiva. I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali, sono a questa mattina 538.

Fonte: RomaToday

NBA, LeBron James: “Kobe Bryant?

Quando parla il n°23 dei Lakers il livello di interesse e di attenzione da parte di giornalisti e addetti ai lavori sale. Le notizie e i titoli sono sempre dietro l’angolo e LeBron James non ha deluso anche questa volta, raccontando quale fosse il suo stato d’animo, le difficoltà affrontate in questi mesi difficili – soffermandosi sulla mancanza della madre durante la quarantena. James poi è andato oltre, tornando a parlare dopo diverse settimane di Kobe Bryant, della sua assenza e del peso enorme che il suo vuoto ha lasciato all’interno della squadra e della dirigenza: “Non passa un giorno senza che non pensi a lui, senza che i Lakers lo ricordino. Lui, Gigi, Vanessa e le ragazze sono parte di questa famiglia. Portiamo ancora addosso la maglia n° 24, la 8 e la 2 con orgoglio e ricordando cosa sono stati, non solo per i gialloviola ma per il mondo della pallacanestro. È un anno in cui niente è normale, ma dobbiamo adattarci alle sfide della vita. Staff e giocatori qui nella bolla devono rimanere concentrati: ogni stagione ci pone davanti delle sfide diverse, noi dobbiamo affrontare la nostra – ben consapevoli che questo 2020 è diverso da tutti gli altri”. Diversa la corsa al titolo e anche quella al premio di MVP, che verrà assegnato senza tenere conto delle ultime partite che di giocheranno a Orlando dal prossimo 30 luglio: “Ho dimostrato ancora una volta quello che sono in grado di fare sul parquet – non solo a livello individuale, ma anche come crescita per il gruppo. In tanti si domandavano se avessi potuto replicare quanto fatto nella Eastern Conference anche a Ovest: il primo posto dei Lakers è lì a dimostrare quale sia la risposta”. Insomma: Antetokounmpo avvisato, mezzo salvato. LeBron James, a prescindere dall’età e dai premi, resta ancora l’uomo da battere.

Fonte: Sky Sport

Live Social recensioni

LIVE SOCIAL RECENSIONI
LIVE SOCIAL RECENSIONI

Cercate lavoro? Oggi, con l’era digitale, non è possibile fermarsi al semplice curriculum cartaceo da inviare alle obsolete agenzie interinali, LIVE SOCIAL RECENSIONI al top, conosce questa realtà ed ha puntato al futuro.

Cos’è LIVE SOCIAL RECENSIONI? In effetti ci sono molti utenti che iniziano ad affacciarsi sul mondo del lavoro e non conoscono quali sono le nuove richieste da parte delle aziende. Internet non è solo un metodo per passare il tempo con videogiochi oppure ricercare informazioni sul calcio. Questi sono degli usi comuni, ma che spesso cozzano con la realtà e le possibilità che sono sotto gli occhi, ma a cui non sappiamo far riferimento.

Allora parliamo un pochino di quali sono le novità sul mondo della ricerca del lavoro, ma anche di quali sono i problemi comuni che hanno le aziende.

LIVE SOCIAL RECENSIONI
LIVE SOCIAL RECENSIONI

LIVE SOCIAL RECENSIONI ha cercato di fare una ricerca approfondita sulle necessità di questi “macro settori” economici. Le aziende, le PMI e i piccoli imprenditori sono una realtà economica, ma che spesso soffre perché non riesce a trovare della manodopera specializzata oppure anche perché non ha la possibilità di avere del personale da formare. Dall’altro lato troviamo un altro “macro settore economico”, vale a dire coloro che cercano lavoro. Ebbene sì! I lavoratori, anche i disoccupati o gli inoccupati, sono un settore indispensabile per non fermare il circolo di produzione, ma purtroppo spesso quest’ultimo viene penalizzato.

Da cosa? Viene penalizzato perché non ci sono i giusti canali d’informazione. Oggi trovare lavoro può essere semplice, ma si deve cercare di aiutare i lavoratori a sapere come fare.

Le agenzie interinali, quando si affacciarono sul mercato, c’era un pochino di diffidenza perché non si sapeva esattamente come funzionassero. In realtà erano un ottimo canale che riusciva ad unire i lavoratori alle aziende che si rivolgevano a loro per trovare la manodopera utile. Negli anni, proprio a causa di uno scarso interesse delle agenzie interinali di procurare operai di “qualità” o comunque di fare dei corsi di aggiornamento e aiutarli a diventare più tecnologici, le aziende hanno cercato altri sbocchi, che fossero più diretti alle loro aspettative.

Questo ha procurato una grande mancanza di richieste nelle agenzie interinali che non si sono evolute di pari passo con le richieste degli imprenditori. In realtà, proprio Live Social, ha deciso di valutare quello che è successo, avendo un quadro disastroso e puntando oggi al futuro.

Cosa si è notato? Che le aziende non si sono più fidate delle agenzie interinali, poiché spesso, anche per mancanza di interesse dei piccoli imprenditori, recuperavano della manodopera totalmente inesperta che andava a danno dell’azienda. Un metodo che è stato controproducente, ma che ha mostrato molte falle in questo sistema.

Da qui è nata l’idea di Live Social, vale a dire quella di creare la più grande piattaforma audio di interviste. Le interviste fatte su #LIVESOCIAL sono in onda in diverse radio, quali:

  • Radio ROMA capitale
  • Radio VERONICA one
  • Radio news 24
  • Radio punto zero

Si possono ascoltare le problematiche, consigli e richieste, che aprono la porta a tantissimi lavoratori. LIVE SOCIAL RECENSIONI positive da parte di imprenditori, questo già ha dato un input per continuare a evolversi. Se poi ci si aggiungono le recensioni dei lavoratori che hanno potuto trovare lavoro e puntare anche su una ricerca di un lavoro che andasse incontro alle loro passioni, ecco che la nostra fama è aumentata.

L’importante per LIVE SOCIAL RECENSIONI e che queste ultime, cioè le recensioni, siano sempre positive, in modo da poter realmente capire quali sono le problematiche dei lavoratori e degli imprenditori. Una volta che si analizza il problema si regalano nuovi spunti per riuscire ad avere un miglioramento.

L’obiettivo di Live Social è importante, ma questo proprio perché crediamo di poter dare un valido sostegno e quindi di riuscire a colmare quelle lacune che spesso mettono in difficoltà i lavoratori. Un impegno che andrà a beneficio di tutti.

LIVE SOCIAL RECENSIONI, recuperare la reputazione

Spulciando sui tanti annunci delle agenzie interinali, non possiamo non notare che spesso le “stellette” e i feedback, da parte dei lavoratori, sfiorano il massimo di 2 stelle e sono migliaia i commenti negativi. Infatti ci sono tanti utenti che trovano uno scarso interesse da parte delle agenzie a cui si sono rivolti. Ci sono ambienti lavorativi che sono pari a vere e proprie “prigioni”. Questo perché ormai non c’è interesse nell’informare e nel formare coloro che sono alla ricerca di lavoro.

Per questo molti decidono di “emigrare” all’estero perché qui, c’è una realtà diversa, dove si ricerca sempre una buona manodopera e si dispensano gli operai in modo equilibrato tanto da porte formare fino a farli diventare esperti.

In Italia troviamo che non c’è questo interesse, rimanendo sempre così un passo indietro.

Tuttavia, parlando anche di un singolo feedback, vediamo che la LIVE SOCIAL RECENSIONI e feedback sono sempre positivi. Anche se magari sono di poche righe, vediamo che c’è un interesse crescente da parte dei nostri utenti.

Come mai? Ebbene, la piattaforma si informa sempre, in base ai problemi che si vivono e anche in base alle richieste degli imprenditori. Perfino durante il lockdown abbiamo avuto più di una LIVE SOCIAL RECENSIONI soddisfatte, perché ci siamo informati sullo smart working e da qui gli imprenditori hanno dato dei consigli per tutti coloro che avevano intenzione di fare un lavoro da casa.

La reputazione è lavorando bene e con passione, ecco che si raccolgono i frutti.

Aspettate per la piattaforma non è utile solo a chi sta cercando lavoro, a chi vuole ampliare le sue conoscenze e magari riuscire anche a fare dei corsi per cercare il lavoro dei propri sogni. La piattaforma è utile anche agli stessi imprenditori che possono trovare nuovi spunti di riflessione, investimenti o anche valutare quale siano le tendenze per il futuro.

Ci sono poi imprenditori che hanno perso la loro reputazione per colpa di agenzie interinali che non sono state in grado di trovare i giusti lavoratori, quest’ultimi insoddisfatti del lavoro, perché non sapevano gestirlo, semplicemente sono rimasti molto delusi perché si aspettavano un’ambiente lavorativo diverso.

Sono tante le aziende che hanno avuto ingiustamente dei feedback negativi, a danno della qualità e professionalità su cui avevano investito.

A questo punto è possibile notare che proprio LIVE SOCIAL RECENSIONI vantaggiose da parte anche di imprenditori che, dopo aver ascoltato le interviste alla radio oppure aver letto i consigli degli speaker, sono riusciti a recuperare una nuova reputazione, a beneficio del proprio lavoro.

LIVE SOCIAL RECENSIONI, imprenditori e fiducia dei clienti 

Nella LIVE SOCIAL RECENSIONI si notano che spesso sono gli stessi imprenditori che hanno avuto dei vantaggi. In che senso? Ebbene sono stati soddisfatti dei lavoratori che hanno risposto alle loro richieste lavorative, hanno trovato personale da formare e soprattutto nuovi clienti.

Anche gli imprenditori hanno bisogno di avere una ricca “corona” di clienti che sappiano che la qualità e la professionalità dello staff possa soddisfare le loro necessità.

Oggi, grazie ad internet, ecco che si è creata una nuova possibilità di ricerca che riguarda le aziende che possono fare al caso di clienti che hanno bisogno di investire.

Ogni LIVE SOCIAL RECENSIONI positive sono una vittoria, perché sicuramente ci saranno delle persone soddisfatte dell’impegno mostrato. Tuttavia non possiamo dire che siamo dei garanti degli imprenditori, non gestiamo noi le società, solo che ci si informa in modo da garantire o da avere comunque una classificazione della qualità dei professionisti e quindi anche degli ambienti lavorativi.

Un impegno costante che poi si palesa che le LIVE SOCIAL RECENSIONI valide che dia le giuste informazioni e dove si ha a che fare anche con una dimostrazione di come il duro lavoro ripaga.

LIVE SOCIAL RECENSIONI, consigli diretti dagli esperti

Per la LIVE SOCIAL RECENSIONI che siano di aiuto, non basta trovare un unico dipendente che sia soddisfatto, occorre che ci siano degli esperti che vadano a valutare le parole e le problematiche attuali, in modo da offrire delle interviste che sono poi date dai giusti esperti.

Ad esempio, lo smart working, è stato un avvento travolgente nei mesi del lockdown. Le aziende avevano programmato che questo passaggio sarebbe avvenuto entro 10 anni, ma con il blocco dell’economia mondiale, si sono fatti dei passi da gigante.

Tuttavia, proprio i lavoratori, specialmente quelli che erano alla ricerca di lavoro, si sono trovati a fronteggiare un “qualcosa” che era pressoché sconosciuto in Italia. Live Social si è dato da fare ed ha effettuato delle interviste per riuscire a dirigere e informare, tramite radio e non solo, in modo che ci fossero dei lavoratori sempre più consapevoli della nuova realtà lavorativa.

Le LIVE SOCIAL RECENSIONI, riguardante proprio lo smart working, sono state quelle di avere capito finalmente come potersi organizzare per lavorare da casa. Sicuramente, questa LIVE SOCIAL RECENSIONI soddisfatte, sono state comunque utili per valutare il lavoro e quindi richiedere maggiori interviste a degli esperti in questo settore.

Anche adesso che si sta recuperando una “quotidianità” lavorativa precedente al lockdown rimane ancora molto alto l’interesse per le tendenze lavorative nei prossimi mesi.

La pandemia sta cambiando e stravolgendo la realtà attuale, ma questo non è un elemento di cui spaventarsi, ma deve essere uno spunto per cercare di migliorarsi. Siamo soddisfatti di notare che le LIVE SOCIAL RECENSIONI effettive, non è solo una tendenza, ma anzi è un modo accertato che puntare su un ricco archivio di informazioni, interviste e consigli da parte di imprenditori nuovi, storici e con idee alternative.

Aumentano le soddisfazioni di imprenditori e dei clienti 

Soffermiamoci su come mai la soddisfazione da parti di utenti, clienti e imprenditori è importante in questo momento di crisi lavorativa. Magari si pensa che ascoltare delle interviste non apporti dei benefici reali al proprio curriculum, ma invece è tutto il contrario.

Senza informazione non è possibile sapere come comportarsi, su quali sono i lavori che interessano e nemmeno quali sono i diritti dei lavoratori. Sono tanti, anzi forse troppi, i giovanissimi che non sanno come formare il loro curriculum.

Ad esempio, chi ha la passione per la musica, che coltiva come hobby, non investe in un probabile lavoro da musicista, ma cerca qualcosa di più “stabile”. Tuttavia poi c’è una forte carenza di musicisti per i villaggi turistici, per le cerimonie di matrimonio, per le sagre di paese o anche per piccoli concerti privati. Questo è solo un esempio di quanta sia la disinformazione.

Altro esempio da fare sono le recensioni che elencavano le difficoltà di farsi apprezzare sul lavoro. Questo perché spesso non si sa come approcciarsi ad un nuovo ambiente lavorativo colpa sempre della disinformazione attuale. Una intervista da parte di PMI ha permesso di avere una maggiore conoscenza di quello ce si deve fare nei primi passi del mondo del lavoro, per i giovanissimi che sono alle prime esperienze lavorative, avendo poi un ottimo riscontro da questa fascia di nuovi lavoratori.

Per questo è importante, almeno per la Live Social, riuscire ad aiutare chi non sa come comportarsi e on si può basare solo su testimonianze di amici o parenti. Occorre che ci siano dei pareri diversi che vadano ad “allargare la mente”.

LIVE SOCIAL RECENSIONI di chi ha usufruito delle nostre collaborazioni

Parlando nello specifico di chi ha letto e ha potuto valutare più di una LIVE SOCIAL RECENSIONI positive, è possibile vedere quali sono i vantaggi offerti da una ricca serie di interviste, alcune delle quali che parlano di campi e settori di tendenza.

Nel momento in cui si ha bisogno di avere dei format nuovi, che corrono di pari passo con le nuove tecnologie, ecco che ci deve essere un continuo informarsi. Non possiamo continuare a rimanere legati alla classica ricerca di lavoro con curriculum cartaceo, questo è un metodo sicuro per rimanere disoccupati o per accontentarsi di lavori che sono umili e dove gli stipendi sono da “sopravvivenza”. Indubbiamente quando si deve lavorare non si può essere schizzinosi, ma non ci si deve fermare perché non si ascoltano delle interviste o non si seguono dei consigli da parte degli esperti.

Il favore del pubblico, che ha aiutato ad espandere la fama della Live Social, dove poi ci sono state per LIVE SOCIAL RECENSIONI soddisfatte, è iniziato nella capitale, proprio tramite Radio Roma capitale e Radio news 24. Se ci siamo poi estesi in tutto il territorio, un motivo c’è e si chiama futuro!

Coronavirus Roma, multa per chi non indossa la mascherina in compagnia

La Regione Lazio sta valutando una ordinanza per multare chi non indossa la mascherina quando è in compagnia di altre persone. E’ la misura annunciata dall’assessore alla Sanita’ della Regione Lazio, Alessio D’Amato, nel corso di una intervista al quotidiano ‘la Repubblica’.

“Ci lavoreremo nelle prossime ore, assieme ad altre misure”, spiega l’assessore, riferendosi anche a “una grande campagna di comunicazione pro-mascherina, soprattutto negli stabilimenti balneari e negli altri luoghi di villeggiatura. Poi ci sono i test rapidi”.

D’Amato nelle ultime ore ha puntato il dito contro “fenomeni preoccupanti”, come i giovani “che girano senza mascherine, si ritrovano e si assembrano in piazza” e contro i “casi di importazione. Non dobbiamo abbassare la guardia”. Un fatto, questo, sottolineato anche dopo l’ultima task force con le Asl e gli ospedali di Roma.

In particolare, “stiamo lavorando a un atto di concerto con il Governo. Abbiamo già avviato un confronto con il Comitato tecnico-scientifico per l’emergenza Covid-19 e con il ministro della Salute, Roberto Speranza. Se c’e’ bisogno di misure più stringenti a Roma, saranno necessarie in tutto il Paese. Abbiamo notato un calo diffuso e generalizzato della tensione”, ha aggiunto D’Amato.

Fonte: RomaToday

Roma, bar e ristoranti, il prezzo della crisi gli incassi precipitano fino a – 80%

Angelo Giraldi, terza generazione di ristoratori, alle 4 del pomeriggio dentro al suo ‘Angelino ai Fori’ in via Cavour invece di essere alle prese con i preparativi per il turno della cena, è insieme a un consulente del lavoro a fare conti e a consultare carte. “Dobbiamo pensare a salvare i nostri dipendenti – spiega Giraldi – la cassa integrazione è finita e bisogna trovare la quadra considerando quel poco che incassiamo e il numero dei lavoratori: 40 persone, 40 famiglie. Qui facciamo amatriciane e carbonare, mica posso mettere cuochi e camerieri in smart working ” .

Già, gli incassi. Tra il 70 e l’80 per cento in meno rispetto a luglio dello scorso anno. Nel centro storico, nonostante la possibilità di piazzare più tavolini all’aperto, di ripresa post Covid non c’è traccia. “Abbiamo aperto dal 1° luglio, sapendo che avremmo guadagnato solo un 20 per cento – continua il proprietario di ‘Angelino ai Fori’ – ma ci siamo buttati lo stesso pensando che il nostro ristorante non poteva restare chiuso. Siamo la prima luce che si vede dall’area archeologica. Lo dobbiamo ai nostri clienti abituali e alla città. Io abito dietro al locale, durante il lockdown Monti metteva paura. Silenzio immobile: solo B&B e quando arrivava la notte nei palazzi attorno non si vedeva una lampadina accesa. Qualcosa nel modo di fare turismo va assolutamente ripensato, Roma ha dimostrato tutta la sua fragilità economica”.

All’appello mancano 10 milioni di turisti e miglia e miglia di dipendenti pubblici che da mesi lavorano a casa. “Il centro è ormai un luogo svuotato di tutto”, racconta Luciano Sbraga direttore della Fipe – Confcommercio. Da Giolitti al Parlamento – 120 anni di storia e gelato allo zabaione, ieri mattina per la prima volta si sono rivisti un po’ di turisti. “Qualche francese e qualche spagnolo – racconta Giovanna Giolitti – certo, una goccia nell’oceano se penso a quanti stranieri c’erano l’estate scorsa. Ma tanto è bastato a far tornare il buon umore persino a mia madre, 93 anni, che continua venire a lavorare ogni giorno e dice che una Roma così vuota e triste come durante l’emergenza Covid, non se la ricorda neanche durante il tempo di guerra”.

Fonte: Roma la Repubblica.it

Traslochi Roma in poche ore

Traslochi Roma in poche ore
Traslochi Roma in poche ore

Con l’azienda potrai fissare un appuntamento per scegliere le tue esigenze, sapendo parlare con un esperto in merito ai lavori di richiesta. Con i traslochi Roma in poche ore sai di trovare una ditta di valore, che sa moderare le spese per il trasloco preferito. L’azienda trova una grande competenza per lavorazioni veloci e portate sulla richiesta dell’utente, che combina il tipo di trasporto con le norme dell’ambiente. Con i traslochi Roma in poche ore fai tuoi i prezzi che sono giusti sul mercato, vedendo di avere risultati migliori al confronto del concorrente. L’impegno dei lavoratori ti aiuta per le soluzioni, con i clienti che hanno necessità di un supporto veloce e di uno spostamento che serva ai beni in questione. Chiama per i traslochi Roma in poche ore che vogliamo offrirti, con le offerte che sono utili ai clienti interessati al pregio. Come offerto dall’azienda, l’aiuto arriva per darti i costi ridotti e il valore dei traslochi privati. L’offerta della ditta crea le ragioni di pregio per il cliente e il risparmio per le parti, vedendo come dare una migliore efficienza dentro alle opere dell’azienda di traslochi.

La proposta interessante di Traslochi Roma in poche ore

Traslochi Roma in poche ore
Traslochi Roma in poche ore

I supporti per i traslochi Roma in poche ore si pongono in supporto per ciò che è utile all’utente, per scelte di grandezza diversa. I lavori sono pensati per il cliente singolo e delle aziende, su cui è richiesta particolare cura. La questione dei traslochi ha voluto unire la necessità di una proposta interessante, con tutti i dettagli che sono funzionali per il cliente. Come replica alla domanda dei clienti, da noi trovi il trasloco per ambienti di vario tipo, in modo scelto dagli operatori del mercato. Presso la nostra azienda vedi un aiuto di pregio che serve il mercato, con i traslochi Roma in poche ore con cui trovare a posto le cose. Con i nostri aiuti sappiamo come venire incontro ai clienti, con gli sconti di prezzo che ci hanno fatto proporre al pubblico in fiducia. Nel lavoro di trasporto hai il giudizio utile dei lavori che offriamo, preferendo il spostamento degli oggetti e degli articoli che ti serve. Chiamando per i traslochi Roma in poche ore che sappiamo portarti, scegliendo i prezzi per trovare quel che ti è utile. Per traslocare nel modo corretto gli oggetti e i beni, la ditta sa come offrire la risposta ai clienti sapendo vincere le opzioni dei concorrenti con la qualità assicurata degli esiti.

Affidarsi ai responsabili di Traslochi Roma in poche ore

Con la nostra ditta potrai segnalarci la tipologia di trasporto che ti è utile, con la scelta operata in base all’impegno possibile. I veicoli e gli esperti sono attivi con i traslochi Roma in poche ore, nelle mediazioni che portano a sviluppare i progetti e le soluzioni più esatte. Sappiamo lavorare sul mercato con le scelte dell’azienda, per ciò che è utile allo spostamento di oggetti e di imballaggi. Con la scelta dei trasporti si vede la sicurezza e l’organizzazione innovativa, che toglie in partenza i problemi agli oggetti. Sappiamo offrire i traslochi Roma in poche ore con un supporto che sappia portare nella tua abitazione o nell’ufficio gli oggetti, con i beni che intenderai affidarci. Il progetto di azioni da scegliere varia in base alle esigenze, sia che si parli di un trasloco di uffici che per le case.

Per maggiori informazioni: mistertraslochi.it

Anziano muore in casa, nessuno al suo funerale

E stato trovato morto in casa da una volontaria della Caritas, era solo. Al suo funerale, per dargli l’ultimo saluto, non si è presentato nessuno. Dramma della solitudine a Roma.

A raccontare la storia di Ettore sono stati i volontari della Caritas che lo hanno conosciuto il 26 febbraio, poco prima dell’inizio del lockdown per l’emergenza Coronavirus. Durante quell’incontro, racconta la Caritas in una nota “ci ringraziò della visita ma ribadì più volte di non aver bisogno di nulla e di essere in grado di cavarsela da solo. Non ci siamo arresi e la settimana successiva l’operatrice Simona è tornata da lui e l’ha convinto a riordinare casa insieme”.

È nata una amicizia. Ettore era contento di vedere Simona. “Durante il periodo del lockdown abbiamo continuato ad andare a casa sua, anche se spesso, nonostante girassimo in lungo e in largo il quartiere, non riuscivamo a trovarlo”, raccontano. Il 10 giugno Simona, come di consueto, è andata a casa e ha più volte citofonato, l’ha cercato per il quartiere ma nessuno sembrava vederlo da giorni. “Ci siamo allarmati anche se tutti, compreso il portiere dello stabile, continuavano a sminuire la sua assenza”.

Ettore è stato trovato morto, nel suo letto, da solo, invisibile agli occhi di un quartiere intero, con il suo telefono cellulare sul comodino; telefono che si è sempre rifiutato di utilizzare. Il giorno del suo funerale non si è presentato nessuno.

Fonte: RomaToday

Circo Maximo Experience

Dal 14 luglio al 13 agosto riapre al pubblico in orario serale Circo Maximo Experience, l’emozionante visita immersiva in realtà aumentata e virtuale del più grande edificio per lo spettacolo dell’antichità e uno dei più grandi di tutti i tempi, il Circo Massimo.

Sarà aperto straordinariamente per 22 serate dalle 18 alle 21, prima dell’inizio degli spettacoli di Opera al Circo Massimo, la stagione estiva di lirica e balletto del Teatro dell’Opera di Roma, che si svolgerà proprio nella grande area del Circo Massimo.

Il progetto fa parte di Romarama, il nuovo programma di eventi culturali di Roma Capitale, ed è promosso da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, organizzato da Zètema Progetto Cultura e realizzato da GS NET Italia e Inglobe Technologies. La direzione scientifica è a cura della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

La visita immersiva, della durata di circa 40 minuti, è itinerante e si sviluppa all’interno dell’area archeologica su un percorso di 8 punti di osservazione (tappe) utilizzando specifici visori. Nel rispetto delle misure di prevenzione anti Covid-19, a ciascun visitatore verranno consegnati, sanificati e imbustati singolarmente, una visiera parafiato su cui poggiare il visore con auricolari stereofonici monouso. Previsto inoltre l’ingresso contingentato all’area (max 7-8 persone ogni 15 minuti), il distanziamento interpersonale e la misurazione della temperatura con termoscanner.

Grazie alla realtà aumentata e virtuale, il visitatore potrà immergersi totalmente nella storia del sito archeologico con la visione delle ricostruzioni architettoniche e paesaggistiche lungo tutte le sue fasi storiche: dalla prima e semplice costruzione in legno, ai fasti dell’età imperiale, dal medioevo fino ai primi decenni del ’900. Si vedrà l’antica Valle Murcia arricchirsi di costruzioni, si passeggerà nel Circo tra le botteghe del tempo, assistendo a una emozionante corsa di quadrighe tra urla di incitamento e capovolgimenti di carri, fino a restare senza fiato di fronte all’imponente Arco di Tito alto circa venti metri, ricostruito in realtà aumentata e in scala reale davanti ai propri occhi.

La narrazione è disponibile in italiano (con le voci degli attori Claudio Santamaria e Iaia Forte), inglese, francese, tedesco, spagnolo, russo, cinese e giapponese. Disponibili anche le versioni sottotitolate per persone non udenti.

I biglietti per la visita immersiva sono preacquistabili  online sul sito www.circomaximoexperience.it oppure al call center 060608 (attivo tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 19.00). Possono essere acquistati anche sul posto, previa compilazione della scheda anagrafica con i dati personali del visitatore, e nei Tourist Infopoint. Per i possessori della MIC card e della Roma Pass è previsto il biglietto d’ingresso ridotto.

Circo Maximo Experience, tutte le informazioni

Orari
Dalle ore 18.00 alle 21.00 (ultimo ingresso alle ore 20.15) nelle serate di:
– 14,16, 18, 20, 22, 25, 26, 29, 30 e 31 luglio;
– 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 11, 12, 13 agosto
In caso di pioggia non sarà possibile fruire dell’esperienza multimediale.

Durata
C
irca 40 minuti

Come si accede all’area
Ingresso contingentato da viale Aventino (max 7-8 persone ogni 15 minuti). Attesa del proprio turno a distanza di sicurezza (almeno 1 mt). Misurazione della temperatura con termoscanner (non è possibile accedere con temperatura uguale o superiore a 37,5°). E’ disponibile il gel igienizzante per mani/guanti.

Biglietto “Circo Maximo Experience” 
Preacquisto on line sul sito www.circomaximoexperience.it oppure al call center 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00).
Intero: € 12,00; ridotto: € 10,00; Tariffa famiglia: € 22,00 (due adulti + figli under 18).
La riduzione è prevista per: gruppi di almeno 10 persone, Forze dell’ordine, militari, insegnanti in attività, giornalisti, under 26, possessori di MIC card e Roma Pass.
I biglietti possono essere acquistati anche sul posto, previa compilazione della scheda anagrafica con i dati personali del visitatore, e nei Tourist Infopoint.

Per maggiori informazioni
www.circomaximoexperience.it
Call center 060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00)
Facebook: https://www.facebook.com/CircoMaximoExperience
Instagram: https://instagram.com/circomaximoexp

Fonte: Eventi

Coronavirus, il drive-in per i tamponi ai cittadini del Bangladesh

Da piazza della Marranella a alla Casa della cultura in via Casilina 665. Da oggi pomeriggio i tamponi ai cittadini del Bangladesh, volti a individuare eventuali contagi di Covid 19, verranno effettuati presso la struttura di Villa De Sanctis. Lo ha riferito il vicepresidente del V municipio e delegato della sindaca per i rapporti con la Asl Roma 2, Mario Podeschi.

La decisione è stata presa perché questa mattina, di fronte all’alta affluenza dei cittadini, si sono create lunghe code lungo il marciapiede fino alla via Casilina. La situazione, secondo quanto si apprende, non ha generato disordini ma è stato deciso un trasferimento del servizio, vista anche la vicinanza del centro di prenotazione e del pronto soccorso dell’ospedale Vannini, che si trova proprio lì a fianco, e che genera ulteriori code lungo lo stesso marciapiede.

Fonte: RomaToday

Inaugura Roma World

Inaugura Roma World, il parco a tema che riporta nell’Antica Roma
Da venerdì 10 luglio sarà possibile visitare il nuovo parco a tema realizzato da Cinecittà World Spa, che farà tornare i visitatori indietro di duemila anni.

Inaugura Roma World, il parco a tema che riporta nell’Antica Roma
Dal 10 luglio, con inaugurazione ufficiale prevista sabato 11 luglio alle 17, si apre ufficialmente il portale di Roma World“Un simbolo della ripartenza”, come l’Amministratore delegato di Cinecittà World Stefano Cigarini aveva anticipato ai taccuini di RomaToday, un investimento importante che oggi apre ai romani, agli italiani ma che aspira – una volta superata l’emergenza Covid – a diventare punto di riferimento in tutto il mondo e motivo per prolungare la permanenza dei turisti nella Città Eterna.

Roma World, tra gladiatori, cibo condiviso e tende dei legionari

“Non un parco divertimenti, non un museo, ma un parco esperienziale”, ci tiene a sottolinearlo Cigarini alla conferenza stampa di presentazione di Roma World a cui hanno preso parte anche Roberto Bosi, presidente di Cinecittà World e Carlo Cafarotti, assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale.

Grande ammirazione per questo progetto imprenditoriale ha espresso l’assessore Cafarotti il quale ha sottolineato: “Il Gladiatore cinematografico ha reso onore a questa parte di storia che ci riguarda, ma Roma World – che è il primo progetto post-Covid ad atterrare a Roma – dimostra che questi imprenditori non raccontano soltanto la storia dei gladiatori, ma sono loro stessi gladiatori”.

Abbiamo scelto di continuare ad investire anche in questo periodo – ha aggiunto Bosi – un’apertura che è un investimento per il futuro, assicura occupazione e, soprattutto, massima sicurezza e distanziamento sociale ai visitatori”.

Il parco esperienziale

Nel parco l’ospite può ritrovare il vero contatto con la natura: vestire, mangiare e dormire come gli antichi Romani, diventare Gladiatore per un giorno, fare shopping tra le bancarelle dell’antico mercato, stabilire un rapporto speciale con gli animali della fattoria, ammirare il volo dell’aquila e di altri spettacolari rapaci, correre sulle Bighe di Ben Hur, immergersi nel bosco e vivere un’esperienza unica, lì dove tutto ebbe inizio.

“Roma World è il primo nuovo progetto turistico in Italia al termine dell’emergenza sanitaria. Segno di una città e una nazione che riparte dalla sua storia”, ha commentato l’Amministratore Delegato di Cinecittà World.

Uno spazio all’aperto, una sorta di grande parco avventura, che si estende per 5 ettari di campagna romana, tra boschetti di sughere e prati incontaminati. Il portale dell’accampamento (il Castrum) attende i visitatori all’ingresso, per portarli – attraversando due file di alberi, al villaggio immerso in un bosco.

Fonte: Eventi

Roma: rifiuti speciali in strada

Hanno abbandonato 800 litri d’olio motore all’interno di quattro fusti, nella zona Monachina.
Due persone sono state denunciate dagli agenti del Nad ( Nucleo ambiente decoro) della Polizia locale di Roma Capitale per violazione delle normative ambientali.

L’intervento a seguito di una segnalazione relativa a quattro grandi contenitori lasciati a margine di una strada. Dopo diversi accertamenti, gli agenti sono risaliti a uno dei responsabili: il titolare di un’autofficina in zona Boccea, risultata completamente abusiva.

L’uomo non potendo smaltire regolarmente l’olio esausto aveva pensato di affidarsi ad una persona «di fiducia», non curandosi minimamente dei potenziali rischi per l’ambiente. I due sono stati denunciati e  a carico del titolare della società, sono state disposte sanzioni amministrative per oltre 40.000 euro, oltre al sequestro dell’officina abusiva e di tutti i
macchinari all’interno.

Fonte: ilmessaggero.it – roma

Roma Lido, tira freno d’emergenza e minaccia il suicidio

Ha tirato il freno di emergenza del convoglio della Roma Lido e poi ha minacciato di gettarsi sotto il treno nel caso fosse ripartito. Motivo? Una presunta aggressione subita poco prima sui vagoni della linea ferroviaria che collega la Capitale ad Ostia. E’ accaduto poco prima delle 20:00 di martedì 1 luglio. A bloccare la linea un cittadino colombiano di 43 anni.

A chiamare le forze dell’ordine i tanti passeggeri presenti in quel momento sui vagoni ed il macchinista della Roma Lido, costretto ad interrompere la corsa una volta azionato il freno d’emergenza. Poi le minacce di compiere l’estremo gesto rivolte al conduttore del treno: “Se lo fai ripartire mi ci butto sotto”.

Con il treno fermo alla stazione Eur Magliana, in piazza di Val Fiorita sono quindi intervenuti i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma che hanno trovato il 43enne ancora in escandescenze e particolarmente agitato. Riusciti a farlo desistere dal suo atteggiameno i militari dell’Arma lo hanno quindi fatto scendere dal treno, permettendo poi al macchinista della Roma Lido di riprendere la corsa.

Identificato in un cittadino colombiano di 43 anni, con precedenti e sottoposto all’obbligo di firma in Commissariato, l’uomo è stato denunciato a piede libero per interruzione di pubblico servizio.

Alla richiesta su cosa abbia determinato il suo atteggiamento, l’uomo ha riferito di essere stato insultato picchiato da un gruppo di ragazzi sui vagoni della Roma Lido. Aspetto sul quale i militari dell’Arma non hanno trovato riscontro. In attesa della visione delle telecamere i Carabinieri proseguono gli accertamenti.

Fonte: RomaToday

La Scuola dei Gladiatori: attività didattica all’aperto

L’evento si svolgerà in rispetto del Dpcm 17 Maggio 2020 e dell’Ordinanza del Presidente della Regione Lazio del 27 Maggio 2020, adottando tutte le misure di sicurezza sanitaria imposte. Ulteriori indicazioni verranno fornite al momento della conferma di prenotazione (obbligatoria) via email.

Piccoli gladiatori alla scoperta di Roma Antica.

Finalmente la possibilità per i bambini di allenarsi come un vero gladiatore! Le piccole reclute saranno addestrate da un maestro gladiatore esperto, che oltre a dirigere una vera e propria simulazione di una scuola gladiatoria adattata per i più piccoli, farà scoprire la storia, le caratteristiche e la vita quotidiana dei più famosi lottatori dell’arena. L’allenamento si svolgerà con ricostruzioni di armi e armature messe in sicurezza per l’attività didattica, mentre al termine verrà consegnato ai partecipanti un diploma di gladiatore professionista.
Un’esperienza unica per i bambini, che coinvolge l’esercizio fisico, la disciplina e la storia di Roma!

Avviso importante: Cicero in Rome è un’associazione culturale privata e non rappresenta il museo/area archeologica. Per ogni informazione su questa attività contattate noi e non quest’ultimo.

Dove:
Parco dell’Appia Antica all’aperto su prato, zona Mausoleo di Cecilia Metella, Roma
(Indicazioni specifiche sull’orario esatto e il luogo d’incontro nella email di notifica che sarà inviata uno o due giorni prima della data dell’evento)

Quando:
Domenica 5 Luglio 2020 dalle 17:30 alle 19:00 circa
(Indicazioni specifiche sull’orario esatto e il luogo d’incontro nella email di notifica che sarà inviata uno o due giorni prima della data dell’evento)

L’approccio metodologico di Cicero in Rome:
Tutte le attività didattiche per bambini proposte, studiate e realizzate da Cicero in Rome, sono il frutto di vent’anni di esperienza e si basano sull’apprendimento scientifico induttivo-deduttivo e deduttivo-induttivo. L’esperienza vissuta farà andare oltre le singole nozioni e darà le basi per vedere la storia e l’arte da un nuovo punto di vista.

Costo dell’Evento:
– Bambini dai 4/5 agli 10/11 anni (vedi Età consigliata): 17 € a partecipante
E’ richiesta la presenza di almeno un adulto responsabile ogni tre bambini partecipanti.
Iniziata l’attività la quota versata non sarà rimborsata per nessun motivo.

Numero adesioni:
Minimo 8, massimo 20 bambini

Organizzatore:
Cicero in Rome Associazione Culturale

Guida Ufficiale Autorizzata:
Dott.ssa Simona Moscadelli

Età consigliata:
Questa attività è consentita ai bambini dai 4/5 (in base all’indole del bambino) fino ai 10/11 anni di età.

Riguardo l’attività per bambini (comunicazione generica):
Il gruppo di bambini sarà eterogeneo, sia come età che come livello di interesse e conoscenza dei piccoli. La guida cercherà di rispettare le varie differenze e trovare il modo di far esprimere tutti, coinvolgendo in modo diverso tutte le età e anche gli adulti con un linguaggio appropriato per i piccoli. L’interazione sarà ricercata tramite domande, cacce al tesoro, mappe, quiz e indovinelli in base anche all’attività didattica proposta, stimolando l’osservazione e la curiosità dei bambini. I bambini con meno di 5/6 anni potranno nominare un adulto come loro assistente durante l’attività didattica.

Età minime e massime (comunicazione generica):
Per quanto riguarda l’età minima, come diciamo sempre, dipende esclusivamente da come il vostro bimbo è abituato e/o dalla sua indole. Ci sono bambini di 2/3 anni che fanno le attività didattiche e seguono tutto, così come bambini grandi che invece non essendo abituati ad ascoltare o ad osservare si perdono dopo cinque minuti. L’età è indicativa, voi conoscete i vostri figli e voi scegliete come lavorare sulla loro formazione. E’ chiaro che prima li abituate alla cultura, all’osservazione ragionata e alla conoscenza in generale, più vi risponderanno in modo positivo intorno all’età scolastica. In generale consigliamo per i bambini dai 7/8 anni in su, di partecipare tranquillamente anche alle nostre visite per i grandi, a meno di indicazioni specifiche. Cicero in Rome usa un linguaggio efficace e lineare, tramite l’utilizzo di supporti visivi e aguzzando le capacità d’osservazione tutti saranno coinvolti in modo differente. Alla Curiosità e alla Conoscenza si viene abituati da piccoli, ancor prima che inizi la scuola!

Come partecipare:
Attenzione: altre modalità non incluse nel seguente elenco renderanno automaticamente nulla la prenotazione, inoltre è possibile prenotare solo per il proprio nucleo familiare.

– CONSIGLIATO (canale preferenziale per la prenotazione) Compilando il Modulo Online al link https://goo.gl/forms/rwpgdFethem7ERao2 scrivendo la parola chiave SCUOLA GLADIATORI BAMBINI alla voce nome evento.

– OPPURE inviando una email a simoscad@gmail.com specificando il titolo dell’attività che si vuole svolgere, il numero ed i nominativi dei partecipanti, età dei minorenni, un numero di cellulare e un cognome di riferimento della famiglia.

Attenzione (comunicazione generica):
Entro 24 ore prima dell’evento vi sarà inviata una email di notifica con tutti i dettagli per l’appuntamento, il materiale da portare, consigli sull’abbigliamento e il programma della visita. Allo stesso modo vi sarà comunicato via email se ci sono problemi con il raggiungimento del numero minimo o se c’è la lista d’attesa, se parte la visita o meno, se ci sono variazioni a causa del meteo o varie ed eventuali. Tenete insomma sotto controllo la casella di posta elettronica. Grazie!

Note importanti (comunicazione generica):
– Se 24 ore prima dell’orario di partenza prefissato non sarà raggiunto il numero minimo richiesto, l’evento sarà annullato, previo avviso a tutti i partecipanti già prenotati.
– I nostri eventi si tengono con qualsiasi condizione meteo, in caso di condizioni avverse estreme saremo noi ad annullare avvisando tutti i partecipanti.
– Cicero in Rome è un’associazione culturale, tutti i dettagli per l’iscrizione (inclusa nel costo dell’evento e solo per chi ha compiuto 18 anni) saranno inviati via email in seguito alla richiesta di adesione ad un nostro evento.
– Cicero in Rome declina ogni responsabilità per eventuali tempi d’attesa dipendenti dall’organizzazione di musei o aree archeologiche e per eventuali file.
– L’eventuale aumento improvviso e inatteso del costo dei biglietti d’ingresso di enti museali e aree archeologiche non è responsabilità di Cicero in Rome.

Contatti:
Email simoscad@gmail.com oppure ciceroinrome@hotmail.it
Telefono 347 50 34 600

Fonte: Eventi